Procedono a pieno ritmo i lavori del primo lotto dei Nuovi Uffizi a Firenze, anche se il progetto iniziale, 886 elaborati tecnici per oltre 27mila metri quadrati, subisce alcune modifiche e l'organizzazione del cantiere diventa sempre più difficile. È di pochi giorni fa la decisione di spostare lo spazio dedicato alle mostre temporanee nell'area della Magliabechiana, al piano rialzato, dove potranno usufruire di una superficie di 600 metri quadrati. Qui, inizialmente, erano previsti i laboratori di restauro che resteranno invece nell'interrato, subendo una consistente riduzione delle dotazioni. Il cambiamento è stato richiesto dal Polo museale fiorentino per dare maggiore respiro alle esposizioni che richiamano sempre più visitatori. «Inizialmente - dichiara la soprintendente per i Beni architettonici, Paola Grifoni - dovevano tenersi in uno spazio limitato, di circa 300 metri quadrati, nel sito di S. Piero Scheraggio, ma è giusto valorizzarle di più. Ora, però, bisogna adattare il progetto, dato che i laboratori richiedono particolari misure di sicurezza e aerazione». Entro tre anni, poi, dovranno partire i lavori del secondo lotto, che saranno assegnati con trattativa privata alla stessa concessionaria (il gruppo guidato dal Consorzio cooperative costruzioni di Bologna). Recentemente è stato approvato anche il progetto definitivo della tanto discussa Loggia di Isozaki, la cui realizzazione sarà necessaria, a livello logistico, prima di concludere l'impiantistica dei Nuovi Uffizi. I lavori sono partiti già da un anno, un po' «a macchia di leopardo». Il cantiere si è sviluppato principalmente nell'area Nord Ponente, dove sorgerà la nuova scala di collegamento tra il primo e il secondo piano, "strategica" per gestire il flusso dei visitatori. Ma gli operai (in tutto 90 maestranze al giorno e 12 tecnici) sono al lavoro anche sulla Magliabechiana-Piazza del Grano e nell'area Sud Ponente. «A partire dalla fine dì quest'anno dichiara la soprintendente Grifoni - sarà tutto effettivamente operativo. Abbiamo incontrato alcune difficoltà iniziali, soprattutto per impostare il cantiere e predisporre l'impiantistica». L'impresa più difficile è stata quella di insediamento: tutti i servizi di supporto, come la mensa e gli spogliatoi degli operai, sono dislocati in quattro aree logistiche, di cui una nel piazzale; due sono le gru attualmente nel sito; innalzati anche i ponteggi e le passerelle in acciaio (nellafoto) che costituiscono una vera e propria struttura "invisibile", sviluppata in altezza, per stoccare e spostare i materiali, senza creare disagi al continuo flusso turistico. All'interno del vecchio Archivio di Stato, inoltre, sono state rinvenute decorazioni sulle pareti e alcuni ostacoli hanno rallentato il sezionamento degli impianti elettrici. I lavori del primo lotto dovrebbero terminare entro il 2010, senza interruzioni delle attività del Polo. Solo alcune sale (come quella del Botticelli) verranno chiuse di volta in volta per concludere la climatizzazione e la messa in sicurezza. Il risultato saranno 6.600 metri quadrati in più di superficie espositiva (per un incremento di 800 opere e 4mila visitatori), grazie a un investimento del ministero dei Beni culturali di quasi 49 milioni di euro.
Un anno di lavori agli Uffizi
I lavori dei Nuovi Uffizi a Firenze procedono a pieno ritmo, nonostante alcune modifiche al progetto iniziale. Il cantiere è stato spostato nell'area della Magliabechiana, dove sono stati previsti laboratori di restauro con una riduzione delle dotazioni. Il Polo museale fiorentino ha richiesto questo cambiamento per dare maggiore respiro alle esposizioni. I lavori del primo lotto dovrebbero terminare entro il 2010 senza interruzioni delle attività del Polo. Il progetto prevede l'incremento della superficie espositiva di 6.600 metri quadrati, grazie a un investimento del ministero dei Beni culturali di quasi 49 milioni di euro.
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