Cari colombi. Un rapporto Nomisma quantifica i danni inferti dagli escrementi degli uccelli ai monumenti. La sovrintendente Codello lo invia al sindaco Cacciari VENEZIA. Piccioni cari, anzi carissimi: a ciascun veneziano costano 275 euro all'anno per i problemi igienico-sanitari che procurano e per la ripulitura dei monumenti insozzati dal loro guano. Dieci euro a colombo per la bonifica delle aree pubbliche, che diventano 23 se si aggiunge la cifra necessaria a salvare monumenti e sculture di Piazza San Marco, particolarmente presi d'assalto dai volatili. Per non parlare dei 43 milioni di euro che servono ogni anno per risarcire i danni che i piccioni provocano alle colture di mais e frumento nell'entroterra veneziano. A renderlo noto è un rapporto Nomisma che la Sovrintendente per i Beni architettonici e il Patrimonio storico-artistico Renata Codello - riporta il Corriere del Veneto - ha prontamente segnalato al sindaco di Venezia Massimo Cacciari. «Le parti più esposte al deterioramento sono gli stucchi e le malte delle superfici restaurate - sottolinea la sovrintendente - non si tratta di una presa di posizione contro gli animali, ma di uno studio scientifico che mette in evidenza i danni autentici arrecati dai piccioni». I colombi, che ingeriscono piccole pietre per favorire la digestione e che producono un guano che favorisce particolarmente le muffe e i batteri, sarebbero aumentati nell'ultimo anno del 25, complice anche un inverno particolarmente mite: «Basta chiedere alle bancarelle di Piazza San Marco quanti quintali di grano hanno venduto», sottolinea la sovrintendente, che una soluzione ce l'ha: «L'assenza di nutrimento ridimensionerebbe in maniera significativa la quantità di piccioni». Intanto a Venezia, al Museo Navale, è aperta la mostra «L'arte dei remèri». La mostra, che rimarrà aperta tutti i giorni fino al 7 ottobre, dalle ore 10 alle ore 18, è realizzata dall'associazione «El Felze» in collaborazione con il Comune di Venezia e si propone di proporre un percorso illustrativo tra imbarcazioni d'epoca sul tema della cultura e del sistema produttivo del remo e sulle varie fasi di lavorazione.
Piccioni, il guano rovina le città d'arte: costa 275 euro l'anno a ogni veneziano
Un rapporto Nomisma ha quantificato i danni inferti dagli escrementi degli uccelli ai monumenti di Venezia. La sovrintendente Renata Codello ha inviato il rapporto al sindaco Massimo Cacciari. I piccioni causano 275 euro all'anno per ciascun veneziano per i problemi igienico-sanitari e la ripulitura dei monumenti. La cifra sale a 23 euro per colombo se si aggiunge il costo per salvare le sculture di Piazza San Marco. I piccioni provocano anche danni alle colture di mais e frumento nell'entroterra veneziano, con un costo di 43 milioni di euro all'anno.
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