A Rutelli, per chiedere il sostegno del governo Venezia alleata con Firenze e Roma, città d'arte con problemi analoghi pronta a presentare il conto al governo e al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli dei costi impropri che il turismo rovescia sull'amministrazione comunale, in difficoltà su questo terreno, a cominciare dalla raccolta dei rifiuti. Lo hanno ribadito il sindaco Massimo Cacciari e l'assessore al Turismo Augusto Salvadori, in vista della calata in laguna di Rutelli, il 31 agosto, per la presentazione del progetto del nuovo Palazzo del Cinema. Venezia sta facendo i conti, nella speranza che il governo e Rutelli mamtengano quanto annunciato, che, cioè, nella Finanziaria 2008 ci sia un «ristoro» per i costi che le città d'arte affrontano per l'arrivo di milioni di visitatori ogni anno. E il «quanto» sarà stabilito dal ministero dei Beni culturali, che ha insediato per questo una commissione di studio. Cacciari i conti, a spanne, li aveva già anticipati a Rutelli in un recente convegno a Venezia. 7 milioni sono i turisti che pernottano, che aggiunti ai giornalieri, diventano 20 milioni e i costi li devono pagare i veneziani. Per il Carnevale solo la pulizia delle strade ci costa 270 mila euro. Nel documento inviato da Venezia con Roma e Firenze si spiegherà, cifre alla mano, che le città d'arte sono sopraffatte da quella che una volta era una risorsa e che ora, lasciata senza controllo alcuno, sta diventando una iattura. E intanto ieri Cacciari, a proposito di «contenitori» d'arte ha ricordato come in questo momento ce ne siano disponibili in città di importanti: da Palazzo Labia, che la Rai vuole mettere in vendita, a Ca' Corner della Regina ex sede dell'Archivio storico delle Arti contemporanee della Biennale che il Comune cederebbe volentieri anche alla Guggenheim, se interessata, visto che è alla ricerca di nuovi spazi in città. Per la Scuola Grande della Misericordia, sembra vicino il recupero come centro convegni e manifestazioni legato all'Oriente.