Il consigliere regionale: "Spero che come avvenuto anche a Sant'Elpidio a Mare per il Padre Pio si trovi la soluzione per contemperare esigenza religiosa e tutela dei luoghi" Anche ieri una folla di curiosi. Romagnoli (An): "Non offende né deturpa, lasciatela lì" Si muove anche la Soprintendenza. Dopo la sollecitazione arrivata dal presidente della sezione locale di Italia Nostra, Elvezio Serena, la questione è finita negli uffici anconetani della Soprintendenza e, in particolare, sul tavolo dell'architetto Alberto Mazzoni il quale, non appena i primi di settembre rientrerà a lavoro, ha assicurato che si occuperà subito della statua della discordia. E mentre Mauro Cardinali, proprietario della statua e del muro sul quale è issata, lavora alle memorie difensive da presentare al Comune di Fermo - l'ente ha chiesto delucidazioni in merito alla vicenda non essendo stata chiesta nè ottenuta alcuna autorizzazione e il termine per presentare le stesse da parte del privato scade tra sette giorni - l'argomento statua di via Roma resta il più discusso. Ovunque. Fuori e dentro le mura di Fermo. E, come accaduto nei giorni scorsi, continua a infiammare e a dividere la pubblica opinione. Gli interventi di semplici cittadini, ma anche di volti noti del mondo politico e della cultura, si moltiplicano di ora in ora. I CONTRO - Alla lista di quelli che chiedono la rimozione immediata della statua del Cristo Redentore dalle mura di via Roma, poichè non ne condividono la collocazione, si aggiunge anche l'ex assessore ai lavori pubblici, geometra Giampiero Gallucci. "Il privato - dice sollecitato sull'argomento - non può decidere da solo cosa fare o non fare. In questo caso, dunque, Mauro Cardinali sarebbe dovuto passare attraverso il Comune. Lasciando da parte il valore simbolico della statua su cui non ho nulla da dire è inopportuna - spiega - la collocazione. Ricordo che quando venne discussa a Fermo la risistemazione del San Carlo. Per la ristrutturazione delle mura e per la scelta delle inferriate ci fu un inteso dibattito e ci fu molta attenzione per la scelta dei materiali. Sarebbe stato importante dunque, che ugualmente ci fosse stata la stessa attenzione. Temo inoltre che, creare un precedente di questo tipo, farà sentire altri privati proprietari di immobili in centro storico in diritto di fare più o meno la stessa cosa. I PRO - Tra chi invece condivide la scelta di Mauro Cardinali c'è Franca Romagnoli, consigliere regionale. Tiene a precisare di parlare a titolo personale. "Al di là delle enunciazioni di principio è inevitabile che il giudizio sulla statua sia condizionato dalla diversa sensibilità religiosa di ognuno e che abbiano piacere a vederla coloro che ne riconoscono il valore di oggetto di devozione mentre altri ne siano infastiditi e cerchino spunti per abbatterla: io sto tra i primi ma mi piacerebbe che anche gli altri onestamente ammettano che è questo il vero punto della questione che ci rende più o meno tolleranti e non la diversa dose di senso civico o giuridico di ognuno. Ma c'è di più di un intima sensazione che mi convince a rispettare quella statua ed è la storia della religiosità popolare, che ha segnato i nostri luoghi nei secoli, fatta di spontaneità e tradizioni, che ha visto il nascere di altarini, edicole, crocefissi e statue in posti significativi per questo o quel credente, divenuti poi luoghi di preghiera e di rosario, di incontri, ricorrenze e sante messe. Non vedo motivo perché l'anelito di qualcuno a onorare Dio in un modo singolare ma tipico della nostra tradizione cristiana, che non offende nessuno né deturpa alcunché né viola leggi o regolamenti, debba essere soffocato; spero invece che come avvenuto anche a Sant'Elpidio a Mare dove una delibera della giunta Martinelli ha preso atto della donazione privata di una statua di Padre Pio su suolo Asl e il successivo sindaco Mezzanotte ha rispettosamente inaugurato la stessa, anche a Fermo si trovi la soluzione per contemperare esigenza religiosa e tutela dei luoghi senza provocare quel "dispiacere" che benissimo ha descritto il prof. Danilo Interlenghi. LA FOLLA - Anche ieri, complice pure la giornata del mercatino, è stato un continuo andirivieni di curiosi. Già di prima mattina si è formato un capannello di persone. Presente anche Mauro Cardinali.
FERMO -Statua, c'è attesa per la Soprintendenza
In Fermo, la statua del Cristo Redentore sul muro di via Roma è ancora presente, nonostante le richieste di rimozione da parte di alcuni cittadini e autorità. Il presidente della sezione locale di Italia Nostra, Elvezio Serena, ha sollecitato la Soprintendenza per affrontare la questione. L'architetto Alberto Mazzoni ha assicurato di lavorare sulla statua. Il proprietario, Mauro Cardinali, lavora alle memorie difensive da presentare al Comune. La questione è ancora molto discusso e infiamma la pubblica opinione. Alcuni chiedono la rimozione immediata della statua, mentre altri la sostengono. La Soprintendenza e il Comune stanno affrontando la questione.
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