Il sindaco auspica che la fondazione ampli la sua attività in centro storico: «Abbiamo importanti immobili che potrebbero rendersi disponibili per nuove sedi museali» Cacciari: «Potremmo adottare una procedura analoga a quella di Punta della Dogana». Tra le sedi ipotizzate anche Palazzo Labia (al.va.) Non ha avuto Punta della Dogana, ma la Guggenheim potrebbe comunque espandersi in centro storico. «Ne sarei felice», dice Massimo Cacciari, arrivando a "offrire" alla fondazione nientemeno che Ca' Corner della Regina, il palazzo attaccato a Ca' Pesaro. Il sindaco ha appena ricevuto a Ca' Farsetti monsieur Francois Pinault, stretto la mano all'ex direttore Jean-Jacques Aillagon, nonché fatto la conoscenza di Monique Veaute, neo direttrice di Palazzo Grassi: «Il progetto di Tadao Ando per Punta della Dogana sarà presentato il 21 o il 22 settembre qui a Venezia durante una conferenza stampa internazionale - annuncia Cacciari - C'è davvero la possibilità possa essere pronto per la Biennale del 2009». Ma finito l'incontro con Pinault, il sindaco, in un incontro con la stampa, fa sapere che non ha nulla contro la Guggenheim: «Non c'è nessun ostracismo, la domanda della Guggenheim per Punta della Dogana semplicemente non era accoglibile perché non rispondeva ai requisiti della gara». Ma per la Guggenheim, se fosse disponibile ad ampliare la sua attività a Venezia, il Comune è pronto a mettere a disposizione altri palazzi. Ad esempio: Ca' Corner della Regina. «Sarei felice - dice il sindaco ai giornalisti - se anche la Guggenheim volesse ampliare la sua attività in città. Noi le daremmo la possibilità di farlo, abbiamo importanti immobili che potrebbero rendersi disponibili per nuove sedi culturali e museali in città». Ad esempio? «Ad esempio - dice Cacciari - Palazzo Labia: la Rai ha già deliberato la vendita dell'immobile». Già, ma in quel caso la fondazione Guggenheim dovrebbe acquistare il palazzo, mentre Palazzo Grassi non ha comprato Punta della Dogana, l'ha avuta in concessione. Il sindaco fa un altro esempio e cita Ca' Corner della Regina, il palazzo attaccato a Ca' Pesaro: «Per Ca' Corner della Regina - dice Cacciari - credo che difficilmente il ministero dei Beni culturali riuscirebbe a trovare i soldi per spostare il museo di arte orientale. Per Ca' Corner della Regina, che è nostro, potremmo avviare una procedura analoga a quella di Punta della Dogana. Sì, sarebbe proprio come per Punta della Dogana, ci sarebbe da fare solo l'allestimento». Il sindaco rinnova dunque la sua disponibilità alla Guggenheim e ribadisce che nei confronti della fondazione non c'è stato «alcun ostracismo» da parte del Comune: semplicemente, la domanda della Guggenheim «non era accoglibile perché non rispondeva ai requisiti della gara».