Castellammare. Mare, cielo e monti. Una boa segnalerà via satellite gli abusi edilizi sulla costa stabiese. Migliaia di fotogrammi al giorno che gli esperti del Marsec analizzeranno e se necessario trasmetteranno in tempo reale agli inquirenti della procura di Torre Annunziata. Lo scempio edilizio si combatte con la tecnologia spaziale, e «presto - assicura l'assessore all'ambiente Lello Longobardi - ne arriveranno altre due». La sonda multiparametrica, alimentata grazie a pannelli solari, è già nota al nostro mare, infatti, fu installata nel novembre 2005 con il solo compito di effettuare una diagnosi minuto per minuto dell'inquinamento marino. Ma danneggiata nei mesi scorsi da una potente mareggiata la boa è stata ritirata dalle acque e aggiornata per poter rilevare anche la più piccola sporgenza presente sul territorio che governa dalle acque. L'aggiornamento dello strumento, pare si sia reso indispensabile all'ente comunale stabiese che controllava l'abusivismo grazie all'impegno di una piccola squadra di vigili urbani attiva 24 ore su 24. Presto quindi tornerà nelle acque, e precisamente quelle che si trovano alla foce del fiume Sarno, le altre due boe invece dovranno essere installate nei pressi del bacino della Fincantieri e dell'arenile. Il progetto è curato dal Marsec (Mediterranean Agency for Remote Sensing and environmental control) della provincia di Benevento in collaborazione con l'Università del Sannio. I dati acquisiti in tempo reale dalla stazione sono trasmessi via satellitare al Ced del Marsec; resi disponibili immediatamente in internet saranno però protetti da password conosciute solo dagli addetti ai lavori. «Le immagini che fornirà il sensore - spiega Rosario Cuomo assessore ai lavori pubblici - saranno studiate dai nostri esperti che lavorano presso l'ufficio tecnico del comune. Se si verificherà qualche anomalia dopo un primo confronto effettuato da noi, passeremo le immagini alle forze di polizia e alla procura, con cui lavoriamo per l'abusivismo». Al momento sono in attesa di essere demolite oltre 40 strutture abusive, per lo più abitazioni disposte nella zona collinare e antica della città. Le procedure per l'abbattimento, come assicura l'assessorato ai lavori pubblici, sarebbero già in corso, anche se pare attendano dei fondi stanziati dalla regione Campania appositamente per le demolizioni di opere abusive. «Abbiamo partecipato insieme ad altri 3 comuni della regione - continua Cuomo - per quei fondi siamo in attesa, però abbiamo già predisposto il piano per l'abbattimento delle opere, tra questi anche quello avvenuto un mese fa a Quisisana, si tratta di un piccolo edificio che doveva essere adibito a palazzo. Qualcosa scappa sempre, per questo i nostri controlli non si possono fermare». Il boom delle colate di cemento si verifica soprattutto in periferia. La zona collinare della città, Varano, resta per eccellenza la preferita dei costruttori abusivi, dal nulla spuntano villette singole edificate su più livelli.
CAMPANIA Abusi sulla costa, c'è la boa spia
La città di Castellammare del Golfo ha deciso di utilizzare una boa segnalerà via satellite gli abusi edilizi sulla costa stabiese. La boa, alimentata da pannelli solari, è stata aggiornata per poter rilevare anche la più piccola sporgenza presente sul territorio. Il progetto è curato dal Marsec e sarà utilizzato per monitorare l'inquinamento marino e rilevare gli abusi edilizi. I dati acquisiti in tempo reale saranno trasmessi via satellitare al Ced del Marsec e resi disponibili in internet, protetti da password. Le immagini studiate dai nostri esperti saranno poi trasmesse alle forze di polizia e alla procura se si verificherà qualche anomalia.
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