Pioggia di microfinanziamenti da 51 mln per ambiente, beni culturali e sviluppo locale. Sono più di nove milioni, su un totale di circa 51, i fondi che solo nell'ultimo mese sono transitati dal ministero dell'economia alla Chiesa. Niente a che vedere con esenzioni Ici o privilegi risalenti al concordato del 1929. Si tratta di stanziamenti per la tutela dell'ambiente, dei beni culturali e per lo sviluppo socio-economico, previsti dalla finanziaria 2005. Di questi contributi, passati per una lunga serie di revisioni e blocchi, quelli relativi ai decreti emanati nell'ultimo mese vanno per il 20 alla Chiesa, direttamente o indirettamente. Tra gli altri beneficiari ci sono comuni, province, associazioni, fondazioni, università. Ma parrocchie e diocesi fanno la parte del leone. Sul totale di 9.290.500 euro loro destinati, sono stanziati direttamente circa 7 milioni, mentre i restanti 2.141.000 compaiono come interventi realizzati dai comuni. In questo caso i contributi sono in media anche piuttosto alti e vanno dai 35 mila euro destinati dal comune dì Castrovillari al restauro della chiesa Nostra Signora di Lourdes, ai 283 mila che l'amministrazione di Trecastagni intende investire nel «restauro e completamento del Santuario di San Alfio». Per quanto riguarda i fondi destinati direttamente ad arci-diocesi, basiliche, conventi, ecc, questi, se raggiungono un picco molto elevato con i 919mila euro per la chiesa del Santo volto dell'arcidiocesi di Torino, si attestano su cifre in media molto più basse. Per restauri e ristrutturazioni si stanziano somme disparate, tra ì 25 mila e i 200 mila euro. Ma tra le voci si contano anche una sfilza di contributi molto contenuti, da mille, duemila, cinquemila euro. Spiccioli, insomma, che secondo il comma 28 della legge 3112004 (Finanziaria 2005), dovrebbero andare «al finanziamento di interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali, e comunque promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio». Indicazioni che, secondo chi ha compilato la lista dei destinatari, sono rispettate anche dalla ristrutturazione dell'impianto elettrico della chiesa di Santa Maria Maggiore a Borgovecchio, o dall'allestimento di un impianto di riscaldamento a pannelli solari per la parrocchia di San Sebastiano a Marigliano, e perfino elargendo più semplicemente un «contributo a favore della chiesa cattolica parrocchiale Santa Maria del Cannine» di Foggia, per ben 190 mila euro,