Non convincono i criteri di restauro del capolavoro ligneo. Nasce un comitato di tutela Nicosia. Costituito un comitato cittadino per il "Soffitto ligneo dipinto", che oggi pomeriggio alle ore 18 terrà la prima riunione operativa. Il comitato, che al momento è formato da una ventina di persone, si prefigge l'obiettivo di avviare una raccolta di firme da presentare all'assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza. Lo scopo della petizione è chiedere che l'assessorato garantisca la nomina di esperti del restauro del legno e delle pitture lignee che possano dare indicazioni sulle tecniche e sulle modalità di esecuzione degli interventi previsti dal progetto di restauro del quattrocentesco soffitto ligneo dipinto che è coperto da un finanziamento di un milione e 700 mila euro. La riunione si terrà nella Saletta al piano terra del Palazzo Comunale. La decisione di costituire il comitato è stata presa dopo la diffusione della relazione sintetica sul restauro firmata dal professor Gennaro Tampone, docente alla facoltà di Architettura dell'università di Firenze, che ha espresso un duro giudizio. Secondo la relazione, il progetto prevede interventi che non garantiscono la conservazione dell'opera: «Ritengo che siano del tutto assenti - scrive Tampone - i criteri di conservazione architettonica. Non ritengo possa definirsi conservativo un intervento che prevede la demolizione ed il rifacimento della fascia sommaitale antica del cleristorio, la resezione delle parti danneggiate delle antiche mensole e capriate per sostituirle con barre di fibre di vetro. Inoltre il rigido collegamento del tirante e l'interposizione di un cuneo di legno, distruggono la duttilità dei collegamenti. È questo l'elemento che fino ad ora ha consentito la conservazione della struttura, nonostante i sismi subiti. È la duttilità il requisito che consente alle capriate di assorbire senza danni le sollecitazioni sismiche». L'analisi del docente prosegue analizzando una serie di elementi tecnici relativi alla struttura ed esamina anche la parte relativa al restauro delle pitture. «Manca l'analisi aggiornata dell'attuale situazione di degrado - conclude la relazione - e ritengo un grave errore progettuale porre direttamente sul tavolato della copertura, i pannelli di poliuretano espanso e l'onduline che, nonostante le previsioni di aerazione, genererebbero condensa con assorbimento di acqua da parte del legno». Non ci sono invece notizie dell'appalto che avrebbe dovuto essere bandito dalla soprintendenza per affidare alcune analisi specialistiche.