LA SVOLTA. Dopo 18 anni di stallo il Comune potrà sistemare la facciata e il retro dell'edificio accanto alla Basilica La Soprintendenza cambia la tutela su "palazzo uffici" Ora si potrà modificarlo, e così pure la Corte dei Bissari A Vicenza lo attendevano da 18 anni. La Soprintendenza ai beni culturali ha eliminato il vincolo che dal 1989 pendeva sull'area del centro storico che riguarda la Corte dei Bissari. Si sblocca così un dossier urbanistico-archiettonico destinato ad aprire un nuovo scenario per il "cuore pulsante" della città. In sostanza, il Comune potrà intervenire a riqualificare Corte dei Bissari e il palazzo degli uffici, rimasti intoccabili per tutto questo tempo. Il tutto si inserisce "a ruota" della ristrutturazione della Basilica, in pieno svolgimento. La sistemazione di questa zona era stata al centro del dibattito amministrativo fin dagli anni Ottanta: anche l'architetto Renzo Piano aveva presentato una sua audace proposta progettuale, ma il vincolo posto dalla Soprintendenza aveva di fatto stoppato le effettive possibilità di intervento. Negli ultimi anni alcune iniziative sono state prese dal Dipartimento territorio del Comune, che ha tra l'altro promosso una sorta di concorso di idee per la riqualificazione dell'area. La cosiddetta "tutela indiretta" era stata posta nell'aprile dell'89 «a protezione dell'intero comparto», afferma Carla Ancora, assessore ai lavori pubblici. «Ma lo stato in cui si trova oggi quella zona, in particolare la facciata del palazzo degli uffici che è sotto gli occhi di tutti, rendeva importante poter intervenire - prosegue l'assessore -. Su richiesta del Comune, i Beni culturali hanno finalmente concesso la parziale rettifica del vincolo posto 18 anni fa». Tolto parzialmente il vincolo, si apre un nuovo capitolo tutto da scrivere: «Un progetto definitivo di ristrutturazione di questi edifici non c'è ancora, ma sarà un dossier su cui si lavorerà nei prossimi mesi: una sorta di secondo stralcio delle opere di restauro della Basilica Palladiana che ora sono a pieno regime». Per l'area in questione rimangono comunque delle prescrizioni architettoniche precise. Nel dettaglio: la Soprintendenza stabilisce che le quote del piano di calpestio della Corte dei Bissari potranno essere modificate entro le quote comprese fra quella attuale di Piazza dei Signori e di Piazza delle Erbe. Insomma, potrebbe anche essere abbassata verso piazza Erbe. «La sistemazione della pavimentazione - scrive la Soprintendenza - non dovrà comportare opere in elevato con aumento di volume o interventi che siano lesivi delle condizioni di ambiente, luce e decoro». I caratteri fondamentali resteranno, dunque. Anche per il palazzo degli uffici: «La facciata», conclude la Soprintendenza, potrà essere modificata «impiegando materiali e linguaggi che siano coerenti con le condizioni di ambiente e di decoro del sito». «Verosimilmente - conclude Ancora - al termine dei lavori sulla Basilica, che è previsto entro la fine del 2008, potrà partire anche la sistemazione della Corte dei Bissari e del palazzo degli uffici». Non va dimenticato che questo edificio rientra tra l'altro nel Piano particolareggiato 6. È una previsione urbanistica di qualche anno fa, ma tuttora percorribile. Tutto dipende dalla volontà del Comune. Il Pp6 dà la possibilità di realizzare il nuovo municipio nell'area del teatro con un meccanismo per il quale il privato che costruirà l'opera acquisirà alcune sedi comunali in centro storico, tra cui appunto il palazzo degli uffici.
Piazza Biade, tolto il vincolo sul "mostro"
Il Comune di Vicenza potrà finalmente sistemare la facciata e il retro dell'edificio accanto alla Basilica La Soprintendenza ha eliminato il vincolo che pendeva sull'area del centro storico. Il Comune potrà intervenire a riqualificare Corte dei Bissari e il palazzo degli uffici, rimasti intoccabili per 18 anni. La sistemazione della zona si inserisce "a ruota" della ristrutturazione della Basilica, in pieno svolgimento. La Soprintendenza ha stabilito prescrizioni architettoniche precise per l'area, come la modifica delle quote del piano di calpestio della Corte dei Bissari e la sistemazione della pavimentazione.
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