Edizione del 22 agosto 2007, oggi in edicola: (Ogni giorno dalle ore 12 potete trovare online il giornale in edicola) Il dipinto, che don Maurizio credeva un De Magistris è ora ad Urbino nelle mani di Nino Pieri. Finanziamento della Fondazione Carifac Il quadro, olio su tela, rinvenuto lo scorso giugno nel convento di Santa Caterina Il parroco: "Spero tanto che quando ci verrà riconsegnata torni Vittorio Sgarbi" E' da alcuni giorni sotto le cure esperte e sapienti del restauratore urbinate Nino Pieri il prezioso olio su tela del pittore veneto Paolo Piazza scoperto lo scorso giugno a Cupramontana da Vittorio Sgarbi. Un rinvenimento di grande impatto nel mondo dell'arte, anche perché si tratta probabilmente del primo lavoro del Piazza rinvenuto nelle Marche, effettuato grazie all'invito rivolto al critico d'arte da don Maurizio Fileni: uno dei due parroci cuprensi che ormai da tempo aveva intuito il valore dell'opera, pur reputando di trovarsi di fronte ad un lavoro di Simone de Magistris. Da martedì scorso l'olio su tela di tre metri di altezza per poco meno di due di base è stato inviato al restauro ad Urbino sotto la supervisione della Soprintendenza dei Beni Artistici delle Marche. Per un intervento mirato a riportare il dipinto all'antico splendore finanziato per intero, ovvero per poco più di 5.000 euro, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. "Non è dato sapere quando la tela tornerà in paese, poiché come sempre in questo casi le variabili che i restauratori dovranno valutare sanno diverse spiega don Maurizio Fileni -. Di certo è stato appurato che l'opera è databile tra la fine del Cinquecento ed i primi del Seicento e che, fattore di grande importanza, nessun altro restauratore vi ha messo le mani nel corso dei secoli variandolo in alcun modo". Il grande auspicio del parroco di San Leonardo e dell'intera comunità religiosa e civile cuprense è che la cerimonia di riconsegna della "Morte di San Giuseppe con Madonna e Bambino circondati da angeli" di Paolo Piazza intervenga il suo scopritore Vittorio Sgarbi, "così da effettuarne una pubblica certificazione". Non c'è dubbio che don Fileni stia già perseguendo l'obiettivo con la stessa determinata preparazione che ha indotto sgarbi ad effettuare a fine primavera un blitz tra le bellezze artistiche e architettoniche cuprensi. Rinvenuto presso il convento di Santa Caterina, una volta tornato in paese il dipinto tornerà presso la stessa struttura: precisamente nell'antisacrestia della suggestiva chiesetta del complesso religioso situato nel cuore di Cupramontana. "Non si tratta di un De Magistris come ipotizzato dal parroco - spiegò Sgarbi nell'occasione - ma comunque di un'opera di assoluto pregio di Paolo Piazza. Frate Cappuccino nativo di Castelfranco Veneto attivo tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento che con De Magistris, pur essendo due pittori con le loro ben distintine individualità, ha molti punti in comune: lo stesso gusto, la stessa cultura manieristica e sigla stilistica.