LA LETTERA -------------------------------------------------------------------------------- Transitare per piazza Santa Maria Novella autorizza una seria riflessione sulla lentezza dei lavori di rifacimento e sui tempi in cui i cittadini (e i turisti) sono «privati» di beni pubblici. Il cantiere in questione è stato «consegnato» alla ditta esecutrice il 5 maggio del 2007 e prevede una fine dei lavori per il 29 ottobre 2008, dopo quasi 1 anno e mezzo. Ripavimentare una piazza, senza che vengano effettuati importanti lavori come parcheggi sotterranei o musei sotterranei in presenza di eventuali resti archeologici (come si osserva in molte città europee) non dovrebbe comportare una lentezza del genere che contribuisce al degrado della zona a danno di cittadini, turisti, esercizi commerciali, hotel. Specialmente in estate, quando le giornate durano di più, potrebbero essere adottati criteri di doppio turno, allungando il periodo quotidiano di lavoro, dimezzando o comunque riducendo i tempi. Dispiace invece vedere, come avviene peraltro in molti altri cantieri della città, sia una mancanza di tali provvedimenti sia cantieri del tutto inoperanti ovvero deserti. Oltre al contenimento dei costi economici un cantiere dovrebbe però essere vincolato alla maggiore efficienza tra cui la minore durata in sé. Il Comune di Firenze rifletta sul fatto che la durata di certi cantieri comporta fastidio da parte dei cittadini e giudizi negativi sullamministrazione dei beni pubblici. Gianfranco Vannucci
Piazza S. Maria Novella cantiere troppo lungo
Il cantiere di rifacimento di piazza Santa Maria Novella a Firenze è stato iniziato il 5 maggio 2007 e dovrebbe essere completato entro il 29 ottobre 2008. Tuttavia, la lentezza dei lavori e la mancanza di provvedimenti per ridurre i tempi di lavoro hanno causato fastidi ai cittadini e turisti. Il Comune di Firenze dovrebbe riflettere sul fatto che la durata dei cantieri può comportare fastidi e giudizi negativi sull'amministrazione dei beni pubblici. Alcuni esperti suggeriscono di adottare criteri di doppio turno per ridurre i tempi di lavoro e contenere i costi economici.
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