Bretella di piazza Perugini e tunnel: pronti i ricorsi al Tar per bloccare le opere. I comitati che si battono contro i due progetti stanno lavorando di pari passo per cercare di fermare le ruspe. La prossima settimana i legali presenteranno al Tribunale amministrativo regionale la richiesta per interrompere l'opera del sottopasso, come annuncia il portavoce dell'associazione di cittadini e commercianti che si batte per il «no», Renato D'Argenio. In dirittura d'arrivo anche la formalizzazione del ricorso contro la bretella di piazza Perugini. «Abbiamo acquisito in questi giorni un altro parere, che ci conforta non poco sull'esito della vicenda», afferma l'avvocato Antonio Petrozziello, rappresentante degli ambientalisti. Che evidenzia anche un altro aspetto: «Si parla della consegna del cantiere per il 28 agosto prossimo. Ma non capisco come faranno, in considerazione del fatto che la Soprintendenza regionale non s'è ancora espressa in merito. In un parere precedente aveva prescritto al Comune modifiche al progetto, che mi pare non siano state realizzate. Dopodichè il piano sarebbe dovuto tornare all'attenzione della Soprintendenza per una nuova valutazione. Cosa che, ovviamente, non è avvenuta». Intanto, per la stessa mega opera (dal comitato giudicata un'ecomostro) potrebbe scoppiare un'altra grana per il Comune, relativamente agli espropri dei terreni e dei frabbricati dell'area del Fenestrelle, interessata proprio dalla realizzazione della strada di collegamento con la Variante. «L'amministrazione ha valutato, in maniera errata, le indennità in base al vecchio piano regolatore Petrignani, senza prendere in considerazione le indicazioni del Puc che è stato adottato. La differenza è notevole. Con il prg Petrignani l'indennizzo è irrisorio, in quanto considera la destinazione agricola di terreni e fabbricati. Il Piano Urbanistico, invece, dà un indice edificatorio a tutte le particelle, aggiornando il valore», sostiene il capogruppo di Libera Città, Antonio Gengaro. Una situazione che comporterebbe conseguenze negative per l'ente. «Le famiglie proprietarie di sicuro faranno valere i propri diritti, rivolgendosi alla magistratura amministrativa per chiedere il giusto indennizzo - aggiunge Gengaro - questo significa che, tra qualche anno, dovremo sommare altre spese a quelle preventivate per costruire un ecomostro inutile, che s'andrà a realizzare nell'unico polmone verde di pregevole valore esistente nel capoluogo». Nel piano particellare d'esproprio dell'Amministrazione Comunale sono inseriti otto fabbricati rurali, alcuni dei quali sono valutati poche centinaia di euro. Per il resto, si tratta di noccioleti e bosco ceduo. Tra i nomi dei proprietari famiglie storiche di Avellino: dai Sandulli ai Margotta, dagli Iannaccone ai Lepore, agli Argenziano, ai Rossi. Insomma, oltre alle polemiche concernenti all'utilità del progetto della bretella ed all'impatto ambientale, potrebbe aggiungersi anche il problema economico per l'ente di piazza del Popolo che s'appresta a consegnare il cantiere per martedì prossimo.
AVELLINO Bretella, scoppia la grana degli espropri
I comitati contro i progetti di costruzione della bretella di piazza Perugini e del tunnel stanno presentando ricorsi al Tar per fermare le opere. I legali presenteranno la richiesta per interrompere l'opera del sottopasso la prossima settimana. Inoltre, il ricorso contro la bretella di piazza Perugini è in corso di formalizzazione. La Soprintendenza regionale non ha espresso il proprio parere sulla bretella, ma il piano del progetto non è stato modificato. Per la stessa opera, potrebbe scoppiare un'altra grana per il Comune relativamente agli espropri dei terreni e dei frabbricati dell'area del Fenestrelle.
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