Non ci sta. E non esita a passare al contrattacco il giorno dopo le accuse arrivate da Asor Rosa. «Il progetto per la realizzazione di 51 mini appartamenti - aveva detto il professore - appartiene alla classe dei fenomeni degenerativi, che il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha recentemente definito "villettopoli"». Silvia Velo, sindaco di Campiglia Marittima, quel neologismo non vuole proprio sentirlo associato al suo comune. «Questo intervento urbanistico con Villettopoli non centra proprio niente» tuona. Poi spiega. «Si tratta di una struttura turistico ricettiva di cui il paese ha bisogno perché non ha niente di questo tipo. Oltre tutto la zona in cui sorgerà non è certamente quella di più alto pregio. E comunque se da un lato deve essere garantita la tutela del paesaggio, dallaltro serve anche la valorizzazione di un centro storico come il nostro altrimenti non sopravviviamo». Oltre al merito, cè poi anche un aspetto di metodo che il prima cittadino di Campiglia ci tiene a puntualizzare. «Il piano regolatore risale al 1995 ed è stato approvato con la vecchia legge regionale. E mi sorprende constatare che a quella discussione partecipò anche chi oggi si agita nei comitati». Non lo nomina, ma il riferimento a Asor Rosa è più che chiaro. Non solo. «Quel piano ha avuto adozione e approvazione allunanimità in consiglio comunale nel 2004 e nessuno ha mai fatto osservazioni. Nessuno». E così, adesso, è già stata firmata la convenzione ed entro la fine dellanno è ipotizzabile che venga rilasciata la concessione edilizia. «E chiaro che, essendo arrivati a questo punto, certe dichiarazioni sanno solo di preciso attacco alla Toscana. In questo caso, però, niente poteva essere più fuori luogo e quando i lavori partiranno saremo i primi a vigilare che tutto lintervento sia fatto come si deve».