RONCHI. Si è riunita l'assemblea ordinaria della "Società degli amici di Ronchi e Poveromo" e ha preso in esame i problemi di quelle zone. In particolare, si è soffermata ancora una volta sulla vicenda delle residenze turistiche attrezzate (Rta) «che si sono venute moltiplicando in questi ultimi mesi, vuoi per la crisi del settore alberghiero, vuoi per l'incentivo a ristrutturare rappresentato dall'incremento di volumetrie». È un fatto, però, prosegue la nota, «che le unità abitative dei residenti vengono messe in vendita in violazione del vincolo venticinquennale di destinazione alberghiera e di indivisibilità. L'assemblea confida nella vigilanza della magistratura e invita l'amministrazione a bloccare le concessioni e a rivedere la normativa urbanistica in materia di Rta per impedire che si creino una quantità di condomini, dissimulati che stravolgerebbero le direttrici della pianificazione urbanistica dell'area protetta di Ronchi e Poveromo». L'assemblea inoltre ha preso in esame la cosidetta lottizzazione a Riva dei Ronchi esprimendo «piena solidarietà alle inziative intraprese da Italia Nostra e altri soggetti, tese a ottenere la revoca delle concessioni scadute e il riesame complessivo della destinazione dell'area, tenuto conto dell'esistenza del vincolo idrogeologico (la zona è cassa di espansione del fosso Magliano) e del vincolo paesistico che è stato completamente disatteso dall'ordinanza del Comune, che ha autorizzato il taglio di 259 alberi di alto fusto. Pare che al Comune prema, più della tutela ambientale, favorire la speculazione edilizia». L'assemblea ha espresso preoccupazione per «l'aggravarsi del fenomeno erosivo sull'arenile, attestato dagli effetti delle ultime mareggiate, ed ha confermato la sua ferma opposizione a qualunque ipotesi di ampliamento del Porto di Marina di Carrara ed all'eventuale creazione di altri approdi turistici (Lavello)». Con riferimento all'aeroporto del Cinquale, l'assemblea ha ribadito il proprio sostegno al mantenimento e valorizzazione dello scalo, in sintonia con la decisione della Regione Toscana, ed esprime apprezzamento per la proposta (ignorata dal Comune) formulata dal locale Aeroclub di procedere a proprie spese all'asfaltatura della pista e a una nuova recinzione conforme alle norme di sicurezza». La Società, infine, «auspica che in sede di elaborazione del nuovo Piano strutturale, urbanisti e amminstratori tengano nel debito conto i vincoli paesaggistico e idrogeologico posti a tutela di Ronchi e Poveromo, sistematicamente disattesi da chi di competenza».