Da settembre le norme per i ripetitori dei telefoni cellulari e delle emittenti radio e tv Per sicurezza è prevista unarea "cuscinetto" di trenta metri attorno agli edifici sensibili I tecnici del Comune hanno fatto una mappa completa: 300 impianti dovranno traslocare -------------------------------------------------------------------------------- È finita lera di antenna selvaggia, installata senza tanti problemi a pochi metri dalla scuola, dallasilo nido o dallospedale. Il Comune ha deciso di dare una stretta, studiando nuove regole per limitare la crescita indiscriminata delle antenne delle compagnie telefoniche, usate per la copertura dei cellulari, e di quelle che servono per tv e radio. Norme che entreranno in vigore a settembre e che dovrebbero servire anche a combattere lelettrosmog. I tecnici dellassessorato allAmbiente, utilizzando foto dallalto, hanno mappato la città, classificando le zone, edificio per edificio, definendo così le aree sensibili, che a macchia di leopardo sono sparse per tutta Torino. Luoghi dove non si potranno più installare impianti e dove le società dovranno rimuovere quelli esistenti. Si tratta di spazi frequentati per lo più da bambini o ragazzi, malati ed anziani. In testa ci sono scuole, asili nido, ospedali, residenze per la vecchiaia, istituti di cura, cliniche private, parchi gioco, baby parking e orfanotrofi. Zone che diventeranno off-limits per i ripetitori di qualsiasi genere. Il divieto non riguarderà solo il singolo edificio dove si trova, ad esempio, la scuola materna, ma lintero isolato, dove non verranno più autorizzati impianti e quelli esistenti dovranno traslocare. Per maggiore sicurezza viene istituita poi una sorta di zona cuscinetto, di 30 metri dallarea sensibile. «Nei casi in cui il raggio coinvolga solo la porzione di un palazzo le nuove regole prevedono che le limitazioni vengano estese a tutto ledificio», spiegano i dirigenti del settore Ambiente. Nelle aree cuscinetto si potranno installare nuovi impianti, a patto che non si modifichino in eccesso i valori del campo magnetico della zona e che le antenne non abbiano un impatto visivo. Nellelenco degli spazi che il nuovo regolamento definisce «condizionanti» rientrano anche gli edifici storici o sottoposti a vincolo dei beni culturali, i monumenti, le aree con vincolo paesaggistico e il centro storico, in pratica tutta la Ztl ambientale con un allargamento verso la Crocetta. «Nello studiare le nuove norme si è tenuto conto di due aspetti fondamentali - spiega lassessore allAmbiente, Domenico Mangone - la salute dei cittadini e la necessità di garantire la copertura di servizi importanti per la popolazione. Il regolamento è quindi calibrato su queste basi, dopo i numerosi incontri con le associazioni di cittadini e singoli residenti». Viene favorita, garantendo un abbassamento dei costi e un via libera veloce, linstallazione di ripetitori nelle zone a bassa densità abitativa e industriali. Non cambierà nulla per la procedura di autorizzazione nelle fette di città dove non sono presenti edifici sensibili e aree cuscinetto, i cosiddetti spazi neutri. A Palazzo Civico si conta che Telecom, Wind, 3, Vodafone saranno costrette a spostare circa 300 ripetitori sugli oltre 800 presenti in città. Circa un terzo del totale. Quanto tempo avranno i gestori? «Non è ancora stato definito nel dettaglio, ma oscillerà dai tre ai cinque anni». Meno problemi per i ripetitori radio-tv, che in città trasmettono solo da punto a punto il segnale che arriva dalle mega antenne della collina.