Conca dei Marini. È stato il primo ad arrivare nella villa maledetta, poco prima delle undici. Luigi Coppola, 51 anni, napoletano, accompagnato dal suo avvocato, Massimo Ricciardelli, si è messo a disposizione del pm Frattini e dei carabinieri. «Sono distrutto, chiedo scusa, spero solo che i due ragazzi che lottano tra la vita e la morte ce la facciano. Potevano starci i miei figli su quel terrazzino, a luglio hanno trascorso qui le vacanze. È un dramma anche per me, ho già pronta la lettera di scuse per la famiglia della vittima», dice appena entra in villa. La sua lunga giornata è appena cominciata. Si concluderà alle 16 nella caserma dei carabinieri di Amalfi quando gli viene notificato l'avviso di garanzia. È lui l'unico indagato per il crollo del terrazzino che ha causato un morto e otto feriti, due dei quali ancora in gravi condizioni al San Leonardo di Salerno. Luigi Coppola dovrà rispondere di omocidio colposo, lesioni colpose, crollo colposo, violazioni urbanistiche e violazione dell'articolo 734, quello relativo alle alterazioni delle bellezze naturali e paesaggistiche. Il sopralluogo in villa (preceduto da quello via mare) effettuato dal pm Frattini, durato un'ora e al quale ha preso parte per conto dell'indagato anche il tecnico, ingegnere Ferrigno, ha confermato tutto ciò che era emerso dai primi rilievi effettutati dai carabinieri di Amalfi, diretti dal capitano Enrico Calandro. «E io sono pronto ad assumermi le mie responsabilità, relative alle colpe. Ma preciso che la terrazza l'avevamo fatta rinforzare ad aprile, quattro mesi fa. E l'usavamo noi, personalmente. Sul mio computer ci sono delle fotografie che testimoniano ciò. Sono distrutto, prego per la vita dei ragazzi, che considero come miei figli, e vorrei portare un fascio di fiori ad Eugenia Bellini appena si riprenderà all'ospedale», dice il proprietario. I figli di Luigi Coppola, funzionario di Trenitalia, sono rientrati ieri dall'Inghilterra dove erano impegnati con il progetto Erasmus, un ragazzo e una ragazza di poco più di vent'anni, coetanei di quelli del gruppo coinvolti nella tragedia. Hanno provato a dare sollievo alla madre, la signora Rosalia Iacomino, anestesista, sotto choc dal giorno della tragedia quando è stata impegnata in prima linea nei soccorsi. Ed erano stati loro a lanciare l'idea della prenotazione via Internet. «Sì, hanno fatto tutto i miei figli - ha confermato Luigi Coppola - la villa, che comprammo venti anni fa, l'abbiamo fittata poche volte per le vacanze. I sei ragazzi dovevano rimanerci solo quindici giorni, la prenotazione era per sei persone. Si sono aggiunti i parenti, ecco perchè erano in dieci quel maledetto sabato pomeriggio». La linea difensiva si baserà sullo stato del terreno, anche se il pm ha escluso sia necessaria una perizia geologica ed ha annunciato che non ritiene necessari altri sopralluoghi, e sull'ipotesi di un peso eccessivo non preventivabile. Il manufatto resta sotto sequestro, anche se la villa sarà accessibile. «Ma non ci metteremo più piede- dice Coppola- e pensare che quel terrazzino lo facemmo costruire quattro anni fa quasi per un vezzo. Pensavamo di poterci godere meglio la vista del mare». Terrazzino che era abusivo come è stato confermato ieri mattina dal pm della procura di Salerno, Frattini, dopo gli accertamenti effettuati presso il Comune di Conca dei Marini dove non risultava nessun richiesta per la realizzazione del manufatto in legno. «Ma non c'era nessuna volontà di speculare, il crollo non è sicuramente da collegare al fenomeno dell'abusivismo», aggiunge l'avvocato Ricciardelli. Il sindaco di Conca, Luigi Criscuolo, ha proclamato per oggi il lutto cittadino. Su tutti gli uffici pubblici saranno esposte le bandiere a mezz'asta. Le serrande di bar, negozi, ristoranti resteranno abbassate per 15 minuti e tutti i cittadini sono invitati a osservare un minuto di silenzio in concomitanza con i funerali di Antonio Rocco.