Le card della cultura della capitale, che garantiscono ingressi gratuiti, sconti e agevolazioni, che si allungano da 3 giorni a 4 giorni. E la possibilità, telefonando dall'altro capo del mondo, di informarsi, prenotare e acquistare i biglietti di ingresso per musei, mostre, aree archeologiche, spettacoli teatrali e tutto quello che fa cultura a Roma. Sono le grandi novità del turismo capitolino coniugato alla cultura di una città che continua ad espandersi per offerte, proposte e incentivi e che soltanto nella settimana immediatamente precedente il Ferragosto ha registrato un incremento del 13 di presenze nei 14 musei comunali che costituiscono il Sistema Musei Civici rispetto all'anno scorso: 21 mila e 500 presenze del 2007 contro le 19 mila del 2006. Sono le novità che da ottobre, con l'arrivo del Contact Center Integrato Cultura Spettacolo e Turismo, si andranno ad aggiungere al carnet delle offerte culturali della città. «La volontà dell'amministrazione comunale che Zetema Progetto Cultura sta trasformando in realtà - spiega Alvino Ruberti, amministratore delegato della società operatrice del Comune di Roma - è quella di creare una rete di servizi che spingano il turista non solo a venire a visitare Roma ma soprattutto a tornarci almeno una seconda volta attratti da un'offerta culturale sempre diversa e più accessibile». E' il sogno di ogni turista, infatti, immaginare e organizzare un viaggio all'altro capo del mondo scegliendo in anticipo quali mostre vedere e quali monumenti visitare, prenotando secondo i propri ritmi e acquistando con carta di credito. Il tutto in una lingua comprensibile, da qualsiasi parte di chiami. «Un sogno che tra breve sarà concretamente realizzabile - spiega ancora Ruberti - perché allo 060608 il cittadino-turista potrà non solo chiedere informazioni sull'offerta culturale della città, ma anche prenotare i biglietti dello spettacolo scelto e pagare attraverso le principali carte di credito. Tutto senza nessuna distinzione tra musei comunali, statali e offerte di operatori privati. Tutto proposto in un'unica grande rete comune». Cinque le lingue previste: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. «Ma stiamo lavorando per potenziare la proposta linguistica soprattutto riguardo al cinese, anche grazie agli scambi culturali sanciti dalla recente visita di Veltroni in Cina. E i Musei Capitolini, che da soli trainano il 70 di ingressi museali in tutta la città, saranno i primi ad essere "tradotti" in cinese: didascalie, pannelli, servizi di audioguida e visite guidate». Il centralino 060608, attivo da ottobre e affiancato da un portale internet, è l'ultimo servizio turistico-culturale che va ad aggiungersi alle due card già attive, la Roma Pass e la RomaPiù Pass, l'ultima in vendita dal 27 luglio, che rendono già accessibile la capitale e la provincia attraverso un tesserino valido tre giorni che costa 20 e 25 euro e che dà diritto ad ingressi gratuiti, sconti e agevolazioni ai musei e alle mostre, offrendo inoltre diritti a servizi convenzionati e agevolazioni collaterali. «Un primo obiettivo è allungare la durata delle tessere, passando da tre giorni di validità a quattro. Ma, poiché la RomaPiù Pass permette di scoprire il patrimonio culturale dei 121 comuni della Provincia di Roma attraverso l'accesso gratuito all'intera rete del trasporto pubblico urbano e provinciale con un biglietto che vale tre giorni, stiamo lavorando con il settore trasporti per portarlo a quattro». «Altro obiettivo - conclude Ruberti - è la commercializzazione di queste card in tutto il mondo con la possibilità di acquistarle prima di arrivare a Roma».
I Musei Capitolini che parlano cinese e le card durano 4 giorni.
Il Comune di Roma sta introducendo nuove offerte per il turismo culturale, tra cui la possibilità di prenotare e acquistare biglietti di ingresso per musei, mostre e spettacoli teatrali tramite un centralino telefonico e un portale internet. Le card della cultura, che già offrono ingressi gratuiti e sconti, si allungano da 3 a 4 giorni. Il sistema sarà disponibile in cinque lingue, tra cui il cinese, grazie agli scambi culturali con la Cina. I musei Capitolini saranno i primi ad essere "tradotti" in cinese. Le nuove offerte sono parte di un piano per creare una rete di servizi che spingano il turista a tornare a Roma almeno una seconda volta.
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