OSPEDALE. Il progetto prevede di rifare anche tutto l'interno della hall, con il previsto ripristino anche della fontana Una maxi-bussola rotonda che sarà sempre illuminata Soddisfatto il dg Alessandri: «Sarà simile a Las Vegas» Per l'inizio dei lavori occorre però attendere il via libera della soprintendenza di Verona «Sarà come entrare in un albergo di Las Vegas». Il direttore generale Antonio Alessandri è entusiasta di quello che sarà il nuovo ingresso centrale del S. Bortolo. Spariranno le attuali porte a vetri che si aprono a spinta, ormai vecchie, malandate e pericolose perché non pochi si sono schiacciati le dita fra i battenti. Al loro posto, molto più spostata in avanti rispetto ad oggi, verrà installata una bussola rotonda tipo grand hotel, con la differenza che non sarà girevole per evitare giramenti di testa, ma fissa, in acciaio e cristallo, e si aprirà su altre quattro porte di dimensioni più piccole a senso unico: due per chi entra e due per chi esce. Sopra la bussola ci sarà un'ampia tettoia a vela, che proseguirà il disegno della copertura del bar diventando un'unica pensilina per consentire alla gente di proteggersi in caso di pioggia e ai pazienti accompagnati in auto di arrivare direttamente fino all'ingresso. Altro dettaglio-novità: la bussola di notte avrà una grande illuminazione proprio come un superalbergo a 5 stelle. Resterà invece al suo posto la prima porta sulla destra per chi oggi entra al S. Bortolo, quella che si apre automaticamente, riservata a disabili e a chi è costretto a girare in carrozzina. Tutta la hall subirà, comunque, una rivoluzione estetica. Fra l'altro verrà finalmente ripristinata la fontana interna, che ormai da tempo, per un problema della vasca, non vede più scorrere l'acqua, e funge solo da sedile di pietra per la sosta. I lavori inizieranno fra settembre e ottobre non appena giungerà il necessario nulla-osta della soprintendenza di Verona: tutta l'area dell'ospedale è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. «Lo abbiamo chiesto da mesi, speriamo arrivi presto», sospira il dg. Un auspicio lecito e comprensibile il suo, visto che fra soprintendenza scaligera e Ulss berica la posta funziona poco. Il cassiere di contrà Rodolfi è infatti ancora in attesa dei 400 mila euro concessi ancora il 21 maggio del 2003 dal ministero per i beni e le attività culturali per il restauro dell'abside della chiesa e il rifacimento degli intonaci dell'ala ovest dell'antico chiostro. Ora sembra che la pratica, transitata per Verona, sia passata all'altra soprintendenza, quella di Venezia, per la scrittura (!) del mandato di pagamento. Fatto sta che dei soldi non si ha ancora notizia. Un'autorizzazione dovrebbe, però, essere una procedura un po' più rapida, per cui Alessandri spera di dare il via al nuovo cantiere prima dell'inverno. Ovviamente, quando i lavori partiranno la zona verrà blindata: l'ingresso avverrà dall'altra porta, quella dove oggi c'è il negozio del parrucchiere e che dà sul lungo corridoio che porta al terzo e al quarto lotto. Intanto lunedì 3 settembre, in un angolo dell'ex day hospital dell'oncologia, apre il nuovo "dispenser-corner" per la distribuzione dei farmaci. Sono spariti i vecchi e brutti separé azzurrini che hanno contrassegnato un'epoca del S. Bortolo e una parte dello spazio è stata utilizzata per costruire una mini-reception: sostituisce quella che lo stesso Alessandri definisce «una delle cose più oscene» del S. Bortolo prima della cura, un ospedale che non faceva manutenzione da 30 anni, e cioè la finestrella scialba e scolorita accanto al magazzino della farmacia nei pressi della porta di plastica che introduce sulla piazzetta del centro dialisi e delle malattie infettive. La "casetta" avrà costantemente illuminato il simbolo della farmacia: un punto di riferimento per tutti i pazienti.
San Bortolo, l'ingresso sarà da super-albergo
Il progetto di rinnovamento del S. Bortolo prevede la rifinitura dell'interno della hall, compresa la fontana interna, e l'installazione di una maxi-bussola rotonda con porte a senso unico. Il progetto è stato approvato dal direttore generale Antonio Alessandri, che spera di dare il via ai lavori prima dell'inverno. La zona dell'ingresso verrà blindata e il nuovo "dispenser-corner" per la distribuzione dei farmaci sarà aperto il 3 settembre. I lavori inizieranno fra settembre e ottobre, non appena giungerà il nulla-osta della soprintendenza di Verona.
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