Sull'Amalfitana tra pedane di legno marcio e terrazze trasformate in piscine. Dal mare invisibili i lavori fuorilegge DALL'INVIATO PAOLO RUSSO Conca dei Marini. Quattro piscine. Sette villini. Trecento scalini. Dieci terrazze (una con idromassaggio Jacuzzi), e una piccola piattaforma che fa da porticciolo privato. Il cemento c'è, tanto cemento. In duecento metri di costa, dove ora il villino della morte ha il cancello sbarrato, il calcestruzzo spunta all'improvviso dalle bouganville e ingrigisce la cartolina. I curiosi sbirciano dalla statale e si accorgono che quel terrazzo prima non c'era, che alle piscine se n'è aggiunta un'altra, che gli scalini ora finiscono sott'acqua. A metà strada tra la conca della Grotta dello Smeraldo e il primo tornante che segna il confine con Praiano, gli abusi sono dappertutto, e all'improvviso si vedono. Coprono le scogliere più ripide, le modellano, le trasformano. Colate di cemento invisibile e mimetico, intonate con il mare e il cielo di ieri. Nella domenica che segue la più annunciata delle tragedia in Costa amalfitana, tra i motoscafi e i gommoni che puntano sulla scogliera a caccia di emozioni forti e frotte di turisti nemmeno sfiorati dall'inferno perché si sentono in paradiso, il paradosso è proprio nei due elementi che sono all'origine del disastro. Il cemento, abusivo o meno, alla fine regge. Andrebbe demolito come è accaduto ad appena venti chilometri di distanza con il mostro del Fuenti, ma qui sembra tenere. Il legno invece, che abusivo non può essere perché non fisso, quello della piattaforma-solarium che è venuta giù e quello dei paletti che la reggevano in maniera improbabile, ha ceduto. Cemento coperto da fiori e alberi. Legno lasciato per anni in balia delle brezze marine. Legno di pino, debole. Come quello dei pali che tenevano in piedi il solarium. Piccole opere «smontabili» dentro ville, un tempo nobili, offerte agli affittuari d'agosto senza badare alla manutenzione. Divise in più camere autonome, accompagnate da suggestive descrizioni on line, sono il vero nuovo affare della costa, con il bed breakfast che è diventato di gran lusso, almeno nell'offerta. Cinquecento euro a settimana a cavallo di Ferragosto. Ma si può arrivare anche a 1800 euro a settimana. Controlli pochi e spesso difficili. Appena la settimana scorsa la Finanza aveva passato al setaccio l'intera costa a caccia di abusi e aveva individuato proprio in questo tratto di mare una serie di evidenti irregolarità. Cinquanta i sequestri effettuati in due mesi. Da oggi scattano nuovi blitz, nel mirino soprattutto i bed breakfast, gli affittacamere e anche nelle ville private, come quella dove sabato si è verificato il crollo. Sotto osservazione ci saranno soprattutto la mancata manutenzione e le ristrutturazioni non effettuate a regola d'arte, oltre ovviamente alle certificazioni e le autorizzazioni di legge. «Succede sempre così», dice Giovanni, 57 anni, capomastro di Amalfi, che di lavori, anche abusivi - ammette - ne ha realizzati decine e decine in queste ville. «È difficile scoprire i lavori abusivi, ma se sono realizzati come si deve - aggiunge - non c'è alcun rischio. Se ad esempio per quella piattaforma avessero utilizzate il legno di castagno invece del pino, e soprattutto se ci fossero stati dei tiranti di sicurezza, la piattaforma non sarebbe mai venuta giù. Invece quasi a fine estate ci scappa la tragedia, e allora vedrete da domani quanti controlli ci saranno. Troppo tardi». Il sindaco Luigi Criscuolo non si assolve ma nemmeno si accusa. Dice che è difficile per l'amministrazione comunale verificare, e soprattutto scoprire, magari da mare, questo tipo di abusi, risalenti forse a diversi anni fa. Dubbi, responsabilità da individuare, reati da colpire. E la domenica scivola via tra il dolore e la rabbia degli amalfitani e la quasi totale indifferenza di turisti e villeggianti, più occupati a mettersi in fila all' ascensore della Grotta dello Smeraldo o sul molo del porto di Amalfi per una indimenticabile gita da 15 euro a persona. Non c'è folla nemmeno nella piazza del duomo, il traffico sulla statale si interrompe come sempre quando si incrociano due pullman, e dall'alto il colpo d'occhio è sempre lo stesso: cemento e legno, impalcature che spariscono sotto la vegetazione, e la cartolina torna a colorarsi.
CAMPANIA - ABUSIVISMO - Scattano i blitz sulla costa del cemento
In Amalfitana, tra le scogliere e le terrazze trasformate in piscine, si sono verificati lavori abusivi. Il cemento copre le scogliere, mentre il legno è stato utilizzato per costruire piattaforme e paletti. La piattaforma di una villa è crollata, causando la morte di almeno una persona. La Finanza ha individuato 50 casi di abuso e ha sequestrato 50 impianti. Sono in corso nuovi blitz, soprattutto contro i bed and breakfast e le ville private. Il sindaco di Amalfi non si assolve ma nemmeno si accusa. Gli abusi sono stati segnalati anche dalla popolazione locale, che lamenta la mancanza di controllo e la manutenzione insufficiente.
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