Dopo anni di attesa e trafila burocratica, a settembre inizia la riqualificazione della struttura di piazza XX Settembre che diverrà centro culturale Palazzo delle paure: finalmente partono i lavori Il progetto è rimasto invariato: la ludoteca e il centro anziani al piano terra, in quelli superiori le sale polifunzionali e gli uffici Palazzo delle Paure ai nastri di partenza. Dopo tanti annunci e soprattutto dopo una lunghissima trafila burocratica che ha visto il Comune impegnato per diversi anni nella progettazione e nella definizione del progetto esecutivo, (e ultimamente anche nella discussione all'interno della giunta sulla reale funzionalità del progetto), ora finalmente i lavori di ristrutturazione del centralissimo palazzo di piazza XX Settembre stanno per partire. Sarà il primo grosso cantiere del dopo vacanze e partirà con ogni probabilità subito dopo la festa del pane prevista per il 24 settembre come sempre sotto i portici di piazza XX Settembre. A loro volta interessati al maquillage. L'intervento che è stato sottoposto in tutte le sue fasi (progetto definitivo e esecutivo) al benestare della Soprintendenza ai beni architettonici -causa dei tempi lunghi della progettazione e del relativo via libera - costerà all'amministrazione ben 2 milioni e 700 mila euro, e prevede la trasformazione della struttura rimasta chiusa e inutilizzata per decenni. Secondo le intenzioni dell'ex sindaco Lorenzo Bodega, archiviata l'ipotesi di alienarlo visti i vincoli della Soprintendenza, il vecchio Palazzo delle paure chiamato così dai lecchesi che vi andavano pagare le tasse, sarebbe diventato il palazzo delle identità culturali. Uno spazio con sala plurifunzionale per dibattiti e mostre di pittura, reception per l'ufficio turistico, gli uffici dello sport, turismo e cultura ma anche sala con ludoteca e centro per anziani. Due funzioni queste alle quali l'ex sindaco teneva parecchio. Insomma molte funzioni, forse troppe, che non soddisfano l'attuale assessore alla Cultura Silvia Ghezzi che avrebbe voluto invece solo spazi espositivi. Ma la richiesta non è stata accolta. «Il palazzo è sottoposto a dei vincoli molto precisi - spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Stefano Parolari - la Soprintendenza non ci avrebbe mai autorizzato l'abbattimento di muri o la creazione di altri spazi. Siamo riusciti solo da poco a ottenere che per passare da un ufficio all'altro non si debba percorrere l'intero corridoio interno attraversando tutti gli uffici ma vengano realizzate delle aperture esterne. Altri strappi al rigido schema già autorizzato non ci sono state concesse. Di conseguenza - aggiunge l'assessore - il progetto resta invariato, eventualmente potremo discutere sulle funzioni». Secondo quanto previsto dunque, al piano terra del Palazzo delle paure vero e proprio verrà realizzata una reception e una sala per anziani. Di fianco, occupando una parte dei portici che dovranno essere coperti con delle vetrate, il progetto prevede la ludoteca. Sopra invece, nell'ex palazzo della camera di commercio sopra i portici, verrà realizzata la sala polifunzionale attrezzata con tutto il necessario per conferenze e esposizioni. Nel primo, secondo e terzo piano del palazzo delle Paure invece, verranno realizzati gli uffici del Comune e altre salette per le conferenze. Anche la torretta verrà aperta e resa fruibile al pubblico. I lavori continueranno per un anno e mezzo. Meno certa invece la data di inizio del secondo grande intervento in programma dall'amministrazione comunale per l'autunno, ovvero la ristrutturazione di villa Manzoni. Il primo lotto dei lavori (rientrato nel bilancio del 2007 all'ultimo minuto dopo che era stato stralciato per i vincoli della finanziaria) dovrebbe partire ad ottobre, non appena tutto il materiale dei musei verrà trasferito in luoghi preposti alla custodia del materiale prezioso e delicato. L'intero intervento costerà al Comune 3 milioni e mezzo di euro.
Palazzo delle Paure ai nastri di partenza.
I lavori di ristrutturazione del Palazzo delle Paure a piazza XX Settembre inizieranno a settembre. Il progetto, rimasto invariato, prevede la trasformazione della struttura in un centro culturale con sale polifunzionali, uffici e una reception. Il costo del progetto è stato stimato a 2,7 milioni di euro. L'intervento è stato sottoposto alla Soprintendenza ai beni architettonici e ha richiesto diversi anni di progettazione e discussione. I lavori continueranno per un anno e mezzo. Inoltre, è previsto un altro intervento per l'autunno, la ristrutturazione di villa Manzoni, che costerà 3,5 milioni di euro.
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