Ecco come si presentava ieri larea archeologica. Dai venditori di frutta a quelli di souvenir. Pesche a 9, 99 euro al chilo Tredici furgoni e ben dodici bancarelle con magliette e statuine È possibile acquistare anche rosari, cartoline e guide turistiche Nelle foto ricordo compaiono sempre davanti agli scavi Sulla via Sacra abusivi con occhiali da sole e foulard Venditori intorno al monumento e allarco di Costantino Sia i furgoncini che le bancarelle hanno tutte le autorizzazioni in regola Grande lo stupore e il disappunto da parte dei tanti turisti in visita allarea archeologica Bibite e panini vengono venduti a prezzi altissimi -------------------------------------------------------------------------------- Il colpo docchio è impressionante. Non solo per la maestosità dei monumenti o per la bellezza dei reperti archeologici. Ma anche per linvasione di chioschi, bancarelle e ambulanti in via dei Fori Imperiali, una delle strade più frequentate della capitale, crocevia di turisti provenienti da tutti i Paesi, biglietto da visita della città di fronte agli occhi del mondo intero. Il viaggio tra lassedio di chi offre merce di ogni tipo, dai panini ai foulard, inizia a piazza Venezia e termina al di là dellArco di Costantino, passando per la via Sacra e il Palatino. Luoghi dove stazionano decine di banchetti che con la loro presenza rendono difficile persino fotografare i monumenti. E poco importa se siano chioschi autorizzati o abusivi, perché il risultato non cambia: quello che ogni giorno vedono migliaia di turisti è un vero e proprio suk a cielo aperto, un gran bazar di souvenir, bibite, magliette, cappellini, t-shirt e frutta di stagione venduta, tra laltro, a prezzi da capogiro. Un paio di chilometri di strada che ogni giorno vengono letteralmente presi dassalto. Cominciando a passeggiare allombra del complesso del Vittoriano, ad esempio, ieri la situazione era paradossale. Da piazza Venezia al Colosseo, infatti, erano ben tredici i furgoncini-bar (tutti provvisti delle necessarie autorizzazioni), mentre le bancarelle di souvenir erano addirittura dodici, molte delle quali situate proprio ai lati degli archi dingresso dellAnfiteatro Flavio. E se a questi venditori autorizzati dal Comune si aggiungono i tanti ambulanti abusivi che vendono (persino lungo la via Sacra, noncuranti della preziosità artistica e archeologica della strada) ventagli, occhiali da sole, foulard, borse, braccialetti e cartoline, il quadro che emerge è quello di una sorta di mercatino tra i tesori dellantica Roma, con grande stupore e disappunto da parte dei tanti turisti costretti a farsi largo nella morsa del suk. Come se non bastasse, la maggior parte di questi chioschi vende alimenti e bevande a prezzi assolutamente esosi. Approfittando delle temperature estive e dellarsura dei turisti, le bottigliette dacqua da mezzo litro vengono vendute a due euro, mentre 75cl di Gatorade possono costare fino a sei euro. Per i panini il prezzo varia dai tre ai 4,50 euro, mentre wafer, pop-corn, pistacchi e arachidi pralinate costano dai due ai tre euro. Ci sono poi le bancarelle che, oltre a magliette, cappellini e felpe, propongono ai turisti rosari, cartoline e persino corazze da gladiatori. Per assomigliare alle decine di centurioni che propongono foto ispirate allantica Roma imperiale. E nel grande suk dei Fori non mancano neanche i furgoncini che vendono frutta fresca a prezzi doro: pesche e prugne a 9,99 euro al chilo, mele a 5,99 euro e banane a 4,55 euro.