Lassessore Gozzini: "Per il locale di via Sassetti cè una trattativa in corso, ma non posso dire di più" Una cordata punta al Gambrinus il Comune: "LOdeon ai turisti" È saltata anche lidea di lanciare una promozione insieme alle pizzerie Lassessore Gori: "Tentativo per tenere due spazi per film al posto dei biliardi" -------------------------------------------------------------------------------- Una cordata di imprenditori fiorentini allassalto del Gambrinus. Lo storico cinema sotto i portici di piazza della Repubblica è ormai chiuso: «E non riaprirà con la nuova stagione», conferma Cristina Germani, proprietaria dello storico locale comprensivo di bar, cinema e il piano interrato che ospitava la sala biliardi. I progetti di trasformazione di cui la stessa proprietà aveva discusso per mesi e mesi con lassessore al commercio Silvano Gori sembrano ormai naufragati: Germani ha deciso e la trattativa avviata con una cordata fiorentina sarebbe ad una fase avanzata. Non ancora chiusa ma ormai ben impostata. «Preferisco non dire niente, adesso sono in vacanza», si limita a dire la proprietaria. Senza comunque smentire lesistenza di una trattativa. Chi sono i fiorentini pronti a rilevare il Gambrinus? Per il momento si sa solo che nella cordata non figurerebbero i volti noti del settore edile. E che il destino futuro del Gambrinus è ancora tutto per aria. «Con la proprietà abbiamo avuto vari incontri e abbiamo discusso di vari progetti di trasformazione negli ultimi due anni», racconta lassessore Gori. Progetti che avevano come idea di fondo quella di affiancare un partner commerciale al bar e al cinema con lobiettivo di garantire lequilibrio economico dellimpresa: in pratica un negozio di abbigliamento o di accessori firmati da affiancare al bar e a due sale di piccola dimensione nella parte interrata, due sale riservate luna al cinema e laltra a proiezioni didattiche rivolte ad un pubblico specializzato. «Per sostenere le sale cinematografiche in crisi avevo proposto anche di lanciare liniziativa "pizza e cinema" - prosegue lassessore al commercio di Palazzo Vecchio - un biglietto gratuito per il cinema per tutti i clienti delle pizzerie convenzionate, che avrebbero poi versato alla sala il 50 per cento del biglietto». Tutto però si è arenato. La promozione "pizza e cinema» bloccata nella palude delle perplessità dei gestori delle sale. I progetti di trasformazione del Gambrinus nei dubbi della proprietà, che adesso sembra puntare dritto sulla vendita. Quello che non si è ancora arenato è, invece, il progetto di riutilizzo dellOdeon. Diversamente dal Gambrinus, come ricorda la soprintendente Paola Grifoni, lOdeon è del resto un locale vincolato a norma di legge e progetti di trasformazione non sono ammessi. E per questo lamministrazione ha in questo caso messo in campo lidea di utilizzare lOdeon per proiezioni a carattere turistico-culturale, soprattutto rivolte a chi arriva nel capoluogo toscano con la curiosità di approfondirne la conoscenza: «Cè una trattativa in corso con i privati proprio su un progetto a carattere turistico-culturale ma non posso aggiungere di più per il momento», dice lassessore comunale alla cultura Giovanni Gozzini, che in questi giorni si trova in vacanza a Creta insieme al sindaco Leonardo Domenici. Forse proiezioni riguardanti il patrimonio e gli artisti che hanno fatto grande Firenze, forse documentari storici in grado di offrire unalternativa al turismo "mordi e fuggi" che finisce per non vedere e capire niente. «Sì ne stiamo parlando, ma il progetto è ancora tutto da definire e da studiare: adesso è prematuro parlarne», conferma la proprietaria Gloria Germani, cugina della titolare del Gambrinus. E in attesa di mettere a punto il progetto con lamministrazione comunale, il cinema Odeon riaprirà regolarmente a settembre, conferma la proprietà: la prima settimana avrà una programmazione interamente in lingua inglese e poi seguirà la traccia consueta. «Ma credo che sia giusto porsi il problema della prospettiva ed esplorare tutte le soluzioni possibili per consentire la sopravvivenza del cinema Odeon così come lo conosciamo», conclude del resto lassessore al commercio Gori.