In questi giorni è stata toccata la media di 300 visitatori al giorno, italiani e stranieri, e anche se non c'è ancora una stima ufficiale, dal 21 aprile, giorno dell'inaugurazione, ad oggi i visitatori sono stati cira 20.000. «I benefici di questo nuovo flusso turistico si sono immediatamente riflessi su bar ristoranti e alberghi del centro che quest'estate hanno fatto buoni affari rispetto alle precedenti stagioni. Siamo riusciti a trattenere più a lungo in città i turisti e gli effetti sono visibili a tutti. Riceviamo quotidianamente complimenti per la bellezza della nostra città, la sua pulizia ed eleganza urbana» commenta soddisfatto l'assessore Francesco Pirani. E anticipa che è già allo studio un progetto più articolato per le grotte, finalizzato a migliorare questa prima esperienza partita da soli 4 mesi. «Per fine agosto è già stato convocato un vertice tra Comune e Asso, la società che gestisce il contenitore grotte, per tirare un primo bilancio e ragionare sull'immediato futuro dei Cantinoni. Intanto è già pronto il progetto per trasferire la sezione del museo archeologico in un locale dei Cantinoni vicino al book shop poi stiamo valutando l'opportunità di allestire un laboratorio didattico-scientifico nei locali al piano superiore delle grotte per accogliere le scolaresche. Attraverso il turismo scolastico potremmo infatti riuscire a mantenere alta l'attenzione sulle grotte anche fuori stagione». Oltre a perfezionare l'ipotesi della card unica d'ingresso per la rete museale osimana, il Comune persegue una meta ambiziosa: ha già fissato alcuni incontri con i proprietari privati delle più importanti grotte artistiche, che potrebbero, attraverso la formula della convenzione, essere inserite in un tour più ampio ed esaltante di visita. Unificare i maggiori snodi del labirinto sotterraneo cittadino è infatti un obiettivo mai raggiunto per via dei vincoli giuridici che gravano sulle singole proprietà. M.P.C.