ALFEDENA - Duemilasettecento anni di storia nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo e un tesoro inestimabile custodito per secoli nel sottosuolo: quello dell'antica necropoli sannitica di Campo Consolino. Armature ed armi dei guerrieri sanniti ma anche suppellettili ornamenti e gioielli, rinvenuti tra i corredi funerari nelle tombe databili tra il VII e il III secolo prima di Cristo, ai quali il Comune di Alfedena ha saputo finalmente restituire una vetrina degna di tanto valore, dopo anni di sacrifici e di "emigrazione" visto che a tutt'oggi la maggior parte dei reperti della necropoli continua ad essere ospitata alla Civitella di Chieti. Basta questo a spiegare l'orgoglio, la soddisfazione e la solennità con cui il sindaco Secondo Di Giulio - e con lui l'intera comunità di Alfedena - ha celebrato, lo scorso 8 agosto, l'inaugurazione del museo civico aufidenate "Antonio De Nino", nela stessa area di Campo Consolino. Una struttura espositiva moderna e al tempo stesso semplice, comunque dotata di quanto occorre per proteggere i tesori esposti: dalla polvere e dai malintenzionati. Una grande sala, per cominciare, disegnata ed allestita da mani esperte e sotto il coordinamento della dottoressa Maria Ruggeri, soprintendente per i Beni archeologici nonché direttrice del museo civico. L'ampliamento verrà col tempo, ma certo lo spazio non manca. «Abbiamo seguito passo per passo le disposizioni della Soprintendente» ha spiegato il sindaco Di Giulio, ben sapendo che solo rispettando le rigide norme in fatto di esposizione e di conservazione potrà sperare di riportare ad Alfedena i reperti, «più di mille», oggi custoditi a Chieti e molti dei quali nascosti dentro grandi casse. «Con la Soprintendenza abbiamo un ottimo rapporto - ha aggiunto il sindaco - e sono convinto che grazie a questo nuovo spazio museale Alfedena riavrà presto il suo antico tesoro». E avrà sempre più turisti, almeno quelli che non vanno solo a caccia di sagre e di arrosticini. Al taglio del nastro sono inoltre intervenuti l'europarlamentare Aldo Patriciello, il presidente della Comunità montana Pasqualino Del Cimmuto, la dottoressa Letizia Papini cui si deve la ristampa del testo del professor Lucio Mariani sull'antica Aufidena, e c'era Elio Torlontano per il Touring Club Abruzzo. Ma l'immagine più bella del nuovo museo è oggi quella dei bambini che unendo passione e divertimento s'avvicinano all'archeologia come novelli Indiana Jones, partecipando ai lavori dei laboratori e seguendo le visite organizzate al museo dall'associazione culturale "Oltre Museo" (348.5414627). Fitto il calendario delle iniziative, dal venerdì alla domenica, fino al 26 agosto, a cura delle archeologhe Roberta Iezzi, Angela Russo, Paola Spaziano, Monica Milani, Franca D'Aloisio ed Elisa Di Venanzio. A dare il benvenuto ai visitatori è invece la simpatica Adele Di Virgilio.
ALFEDENA - Duemilasettecento anni di storia nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo
Il Comune di Alfedena ha inaugurato il museo civico "Antonio De Nino" nella zona di Campo Consolino, dove si trova una necropoli sannitica risalente al VII e III secolo a.C. Il museo esprime i reperti archeologici rinvenuti tra le tombe, tra cui armature, armi, suppellettili e gioielli. Il museo è stato inaugurato con una cerimonia solenne e il sindaco Secondo Di Giulio ha espresso orgoglio e soddisfazione per la realizzazione del progetto. Il museo è stato progettato e allestito da esperti e dottoressa Maria Ruggeri, soprintendente per i Beni archeologici.
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