I lavori nella tomba etrusco-romana riportata alla luce a un gruppo di volontari locali si concludono oggi. Il permesso era fino al 20 agosto e non è stato prorogato anche perchè - spiegano gli archeologi - con quello che è stato ritrovato è preferibile ripulire gli oggetti tornati alla luce, mentre attorno all'area archeologica saranno alzate delle staccionate per impedire l'eccessiva curiosità della gente. Una sorta di protezione, insomma. Il materiale è ancora depositato in consegna al Comune di Civitella Paganico e c'è stato un accordo fra sindaco e Soprintendenza in base al quale, in autunno (fine settembre - metà ottobre?) verrà organizzato un convegno con l'esposizione dei materiali che sono venuti alla luce e che saranno stati ripuliti. Quest'area è ricca di tombe: presenze ne sono segnalate parecchie, ma di questa importanza finora non era stato scavato nulla. Nelle vicinanze doveva comunque esserci un insediamento abitato: qualcuno sostioene che fosse proprio a Casenovole, ed è in corso una ricognizione delle presenze nel territorio, che è stato sicuramente un territorio abitato. Siamo di fronte a insediamenti minerari del tipo di quelli del Lago dell'Accesa? abbiamo chiesto. C'è - rispondono gli esperti - una zona mineraria, il collegamento viario fra il mare e l'interno, ci sono vie d'acqua (Ombrone) e c'è il contatto con Siena e Volterra. E c'era Roselle vicina. Poteva essere un centro di passaggio delle strade e di lavorazione dei materiali.
CASENOVOLE.I tesori di Casenovole si potranno ammirare dal prossimo autunno
I lavori nella tomba etrusco-romana riportata alla luce a Civitella Paganico si sono conclusi. Il permesso era valido fino al 20 agosto e non è stato prorogato. Gli archeologi hanno deciso di ripulire gli oggetti ritrovati e di alzare staccionate intorno all'area archeologica per impedire la curiosità della gente. I materiali sono stati depositati al Comune e si prevede un convegno con esposizione dei materiali in autunno. L'area è ricca di tombe e presenze abitative, e gli esperti ritengono che potesse essere un insediamento minerario con collegamenti con Siena, Volterra e Roselle.
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