Alla fine di luglio 55mila presenze con un più 25 per cento di turisti -------------------------------------------------------------------------------- Per i parchi positivo il bilancio di mezza estate. I dati al 31 luglio 2007 delle presenze nei parchi e musei archeologici della Val di Cornia, segnano un più 25 di visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Un buon avvio d'estate che indica quanto sia efficace il sistema integrato di valorizzazione delle nostre principali risorse archeologiche, storiche e naturalistiche - afferma il presidente della società Parchi, Luca Sbrilli - Un sistema che ha permesso di cogliere al meglio il trend di crescita del turismo culturale che si sta registrando in maniera diffusa in tutta Italia. A ciò si deve aggiungere il contributo sostanziale delle nuove offerte di visita, inaugurate tra il 2006 e il 2007, frutto degli ultimi investimenti portati avanti dal precedente consiglio di amministrazione della Società e delle campagne promozionali opportunamente calibrate. Nei mesi estivi, inoltre, alle normale occasioni di visita proponiamo un programma ricco di iniziative e attività nei nostri parchi e musei». Molti i fattori d'interesse: archeologia etrusca, romana e medioevale, miniere antiche e moderne, visitabili a piedi e in treno, musei e itinerari escursionistici, che associano il patrimonio culturale con la bellezza dei paesaggi. Un totale di 55mila presenze al 31 luglio, a fronte delle quali si registra un dato stabile del numero dei gruppi organizzati, mentre i visitatori ordinari segnano un 32. Dati di sintesi in linea con il trend al rialzo registrato al termine della stagione delle gite scolastiche: oltre 16mila gli studenti che nel 2007 hanno scelto di visitare uno o più parchi e musei del sistema, per un bilancio che rispetto al 2006 registra un 30. Confermata la tendenza in positivo delle presenze nel parco archeominerario di San Silvestro (24), in cui dallo scorso luglio sono stati aperti nuovi musei e la galleria Lanzi-Temperino, visitabile a bordo di uno speciale treno minerario. Un fattore di attrazione che ha richiamato una nuova fetta di pubblico. Nel parco archeologico di Baratti Populonia l'incremento dei visitatori, invece, è dovuto anche all'interesse per ilnuovo sito dell'acropoli e i nuovi sentieri che corrono lungo il promontorio, aperti al pubblico lo scorso 31 marzo. Qui l'incremento complessivo si è attestato al 26. In recupero anche il museo archeologico del territorio di Populonia, a Piombino, che segna un lusinghiero 8.