I dodici illustri firmatari prendono spunto dal commissariamento del San Carlo 'Le cospicue risorse disponibili sono puntualmente disperse tra vari centri di spesa' 'Penalizzati gravemente la qualità della vita e il prestigio internazionale' il documento Gli intellettuali contro Comune, Provincia e Regione. Dodici intellettuali, prima firma il filosofo ed ex senatore dei Ds Aldo Masullo, intervengono sul commissariamento del teatro San Carlo e puntano il dito contro le amministrazioni pubbliche chiamandole a una «seria riflessione critica sull' assenza di un organico sostegno alla cultura che non è considerata un bene primario dai governi locali». Una lettera aperta per esprimere «sdegno per una conclusione certamente miserabile» ma anche per «richiamare le istituzioni al loro compito di sorreggere la cultura». Documento che, con Masullo, porta le firme di Benedetto Gravagnuolo, Franco Battiato, Gerardo Marotta, Guido Donatone, Giulio Di Maio, Leonardo Bianchi, Gianni Pisani, Flavio Caroli, Marina Mayrhofer, Sangrina Croce e Michelangelo Pisani Massamormile. «Di sicuro - accusano i dodici - il finanziamento degli enti culturali in Campania non è considerato dai governi locali un investimento primario e le cospicue risorse disponibili, derivanti da fondi europei, sono ogni anno puntualmente disperse tra vari centri di spesa. Scelte che penalizzano gravemente la qualità della vita e il prestigio internazionale della città». «Al commissariamento del San Carlo - incalzano Masullo e gli altri intellettuali - fa beffardamente da contrappunto la selva di spettacoli di consumo cui di fatto si riduce l' offerta culturale della città e della sua ipertrofica conurbazione. Una linea di condotta che lede e svilisce l' identità culturale di Napoli e dell' intera provincia. E tutto ciò avviene proprio mentre occorrerebbe che venisse rianimata e alimentata una visibile potenza corale di creatività di cui pur esistono il solido capitale di base dei suoi ricchissimi beni culturali, dalla stratificata struttura urbana ai monumenti passando attraverso i vivi focolai delle tante e prestigiose istituzioni dell' arte e della scienza». Atto di accusa firmato nelle stesse ore in cui il sindaco Rosa Russo Iervolino, fino alla scorsa settimana alla guida del consiglio di amministrazione ora commissariato, ha lanciato un altro messaggio al governo: «Spero che ora si decida a mettere i soldi per il San Carlo». Aggiungendo: «Il commissario Salvatore Nastasi non ha comunque bisogno di consigli». E il commissario straordinario nominato da Rutelli, insediatosi lunedì anche nelle funzioni di sovrintendente (con Gioacchino Lanza Tomasi retrocesso a collaboratore a termine fino al 30 settembre per la sola parte artistica) ha proseguito l' esame delle carte, dagli organigrammi ai bilanci, per avviare il piano di risanamento di un buco di 19.7 milioni che non prevede comunque tagli al personale come annunciato da lui stesso due giorni fa ad alcuni sindacalisti. E proprio su questo incontro si è aperto un nuovo fronte di polemica con la Slc-Cgil, assente lunedì, che accusa: «Nessuna convocazione è stata inviata alla nostra organizzazione. Il primo atto del commissario è un grave affronto a un sistema di corrette relazioni sindacali». E con Nastasi che ha replicato in modo pacato: «Il primo incontro formale ci sarà a settembre. Lunedì ho solo ricevuto per qualche minuto alcuni sindacalisti che sono venuti a salutarmi». (o. l.)
NAPOLI - Gli intellettuali mettono sott' accusa le scelte culturali degli enti locali
Dodici intellettuali, tra cui il filosofo Aldo Masullo, hanno firmato una lettera aperta contro il commissariamento del teatro San Carlo di Napoli. I firmatari accusano le amministrazioni pubbliche di non considerare la cultura un bene primario e di disperdere le risorse disponibili tra vari centri di spesa, penalizzando la qualità della vita e il prestigio internazionale della città. I firmatari richiamano le istituzioni a una seria riflessione critica sull'assenza di un organico sostegno alla cultura. La lettera è stata firmata anche da altri intellettuali, tra cui Franco Battiato e Gerardo Marotta.
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