Nell'Archivio ai Macelli i documenti dal 1865. Ma la carenza di personale limita l'apertura della nuova sede a due giorni per settimana LUCCA. Tutta la storia di Lucca, sottoforma di documenti catastali e registri amministrativi, è conservata nella nuova sede sussidiaria dell'Archivio di Stato appena fuori Porta Elisa. È stata inaugurata da poco la ristrutturazione degli ex Macelli Pubblici, dove sono stati creati nuovi spazi per il potenziamento delle capacità conservative e culturali dell'Archivio. Nella sede principale, in Palazzo Guidiccioni, è conservata tutta la documentazione preunitaria, con registri che vanno dal 790 al 1865. Nella nuova sede, invece, sono conservati i documenti successivi al 1865 fino a quelli risalenti a 50 anni fa. L'opera di ristrutturazione è stata resa possibile grazie ad un finanziamento del Ministero dei beni culturali, che ha devoluto a tal fine parte degli introiti del Lotto, e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che è impegnata soprattutto con la seconda fase dei lavori iniziata da poco. Lo stabile è stato acquistato dall'amministrazione dei beni culturali nel 1998. «Nel 2002 - spiega il direttore, Giorgio Tori - è iniziata la prima fase di recupero dei locali che si è conclusa nel 2005 con l'allestimento di due grandi strutture. Una, accessibile a tutti i cittadini italiani maggiori di 16 anni ogni giovedì e venerdì mattina, ospita due sale lettura, una per le esigenze di tipo amministrativo, come ad esempio la consultazione del vecchio catasto dei terreni e l'altra per fini storici e di ricerca». L'altro stabile è invece adibito a deposito a cui ha accesso solamente il personale dell'Archivio. Qui sono contenuti più di 7 chilometri di scaffalature già tutte riempite di testamenti antichi, documenti mercantili, catastali, amministrativi e anche bancari: quando la Banca Bertolli cessò la sua attività donò all'Archivio tutti i suoi registri per tutelarne la memoria. I documenti sono conservati in scaffalature mobili che scorrono su rotaia e sono dotati di numerosi impianti di sicurezza, come il sistema di isolamento dei reparti in caso di incendio. Dallo stabile adibito a deposito i documenti richiesti vengono portati in sala consultazione tramite una mini-auto elettrica che permette di non far bagnare i fogli in caso di pioggia. «La seconda fase del progetto, che è iniziata quest' anno e terminerà prevedibilmente entro la fme del 2008, prevede - prosegue Tori - il recupero di altri stabili che serviranno ad aumentare le capacità di conservazione di documenti, arrivando a 25 chilometri di scaffalature che accoglieranno tutti quei documenti tenuti in pessime condizioni nelle cantine o nei magazzini degli uffici pubblici. Verrà anche ristrutturato uno stabile che sarà adibito a sale esposizioni. Questo sarà il più grande spazio espositivo di Lucca e servirà per l'allestimento di mostre tematiche con il materiale dell'archivio, ma anche per altre esposizioni o conferenze organizzate sia da pubblici che da privati». Il direttore insiste sull'importanza della conservazione dei documenti antichi per la ricostruzione storica e culturale: «La documentazione di Lucca è molto particolare ed importante proprio in virtù della sua lunga storia di stato autonomo, che la rende unica in Italia e per questo deve essere tutelata. Sono molti gli studiosi, i ricercatori, molti dei quali anche stranieri, che vengono a consultare i documenti dell' archivio, purtroppo però il personale scarseggia (ci sono 28 dipendenti in tutto, tra sede centrale e sussidiaria) e sono costretto a tenere aperta questa nuova sede solamente per due mattine alla settimana. Spero che le cose vadano migliorando in questo senso».
Un palazzo per la storia di Lucca
L'Archivio di Stato di Lucca ha inaugurato una nuova sede sussidiaria all'interno degli ex Macelli Pubblici. La sede principale, nel Palazzo Guidiccioni, conserva documenti preunitari dal 790 al 1865, mentre la nuova sede conserva documenti dal 1865 al 2005. La ristrutturazione è stata resa possibile grazie a un finanziamento del Ministero dei beni culturali e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. La nuova sede ospita due sale lettura e un deposito con oltre 7 chilometri di scaffalature. La seconda fase del progetto prevede il recupero di altri stabili per aumentare le capacità di conservazione e la creazione di sale esposizioni.
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