LA TENDENZA Torino frequentata pure in estate: migliaia di persone a Palazzo Madama e alla Mole Torino, probabilmente, non sarà mai Roma o Firenze. Ma bastava passeggiare per il centro a Ferragosto, tra via Roma, piazza Castello e il Quadrilatero, per capire quanto la nostra città sia sempre più lontana dal suo passato. Tanti turisti, lingue e dialetti mischiati alla parlata tradizionale degli altrettanti torinesi rimasti in città. E il Museo Egizio ha fatto il botto. Quasi diecimila visitatori in un solo giorno, con relative code all'ingresso, non si erano mai visti. I 9.899 biglietti emessi mercoledì 15 superano infatti di ben 3.700 il Ferragosto del 2006 e di mille il record storico del museo, registrato il primo maggio dello scorso anno. Ma la vittoria dell'Egizio ha coinciso con la vittoria di musei e mostre in generale, che per l'occasione sono rimasti aperti ad ingresso gratuito o ridotto. A Palazzo Madama, dove si entrava gratis, i visitatori sono stati 4.777, al Museo del cinema sono stati 3.200, con il biglietto ridotto a 4 euro e 20. La mostra sui tesori dell'Afghanistan invece ha fatto registrare 2.150 ingressi. Ottimo anche il risultato ottenuto per il primo giorno di "Rivelazioni barocche", la rassegna dedicata a Filippo Juvarra. Alla prima visita hanno partecipato 380 persone e nel complesso sono già esauriti 10 dei 40 itine-rari previsti fino al 4 novembre. Ma non si tratta solo di musei. Sono rimasti aperti più di 600 fra bar e negozi e in piazza San Carlo, sui palchi del Touristic Summer, si sono alternati spettacoli musicali e artistici, radunando un buon numero di spettatori. Tutte iniziative volute dal Comune in accordo con Ascom-Epat e Confesercenti. Soddisfatto quindi l'assessore al Commercio e al Turismo, Alessandro Altamura: «Sono lusingato del successo che hanno riscosso le nostre iniziative e ringrazio i commercianti e i gestori dei pubblici esercizi che hanno scommesso non a torto sul Ferragosto. La giornata di ieri è l'esempio di quanto possa essere piacevole un giorno di vacanza anche nella propria città, ma è anche il riconoscimento dei tantissimi stranieri che dopo le Olimpiadi hanno messo in conto che una visita in Italia non può escludere Torino».