I quattro concerti dell'ensemble bolognese valgono 255mila euro. Per l'orchestra altri 75mila euro. An critica BOLZANO Considerato che la discutibile esibizione a bordo vasca di Zucchero in Sardegna è costata di più, l'ingaggio dell'apprezzata Orchestra Mozart per quattro concerti in città rimane un ottimo affare per le casse comunali. Nondimeno, fa discutere la lievitazione del contributo destinato all'ensemble creato dal maestro Claudio Abbado: la cifra prevista di 180mila euro è stata infatti integrata di altri 75mila euro nel corso dell'ultima riunione della giunta comunale: per i quattro concerti dell'ensemble bolognese, dunque, il conto sale a 255mila euro. «Uno schiaffo alle piccole associazioni perennemente minacciate dai tagli» attacca An, che ricorda come la Mozart fosse in procinto di chiudere per problemi economici lo scorso anno: «Spero non tocchi a Bolzano risolvere i problemi di un'orchestra bolognese, per quanto valida» si chiede Max Berloffa. Dura la replica dell'assessore Sandro Repetto: «Se qualcuno non vuole Abbado, alzi la mano e spieghi il perché. L'operazione è perfettamente in linea con la nostra politica di attenzione alle orchestre giovanili». LO STANZIAMENTO Bolzano ha avuto spesso la fortuna di ospitare concerti diretti da Abbado: un connubio, quello tra la città e il grande maestro, rafforzato anche dalla dedizione del direttore generale del Comune Renzo Caramaschi, grande cultore della musica classica. Dallo scorso anno Bolzano si è assicurata anche alcune esibizioni della Mozart, un ensemble molto particolare creato da Abbado a Bologna nel 2004: l'orchestra, infatti, è composta da giovani talenti italiani (selezionati anche a Bolzano), affiancati da grossi nomi internazionali. Nel 2006 la giunta aveva erogato 180mila euro di contributo straordinario alla Fondazione Mahler per concerti con l'orchestra Mozart, cui vanno aggiunti altri 40mila euro assegnati alla Società dei concerti per esibizioni arricchite dai solisti dell'ensemble bolognese. Anche per il 2007 erano stati stanziati 180mila euro per i quattro concerti della Mozart a Bolzano. Ma proprio nell'ultima seduta, la giunta ha rimesso mano al portafoglio, integrando il contributo con altri 75mila euro. «I costi per i quattro concertisi legge nell'atto sono aumentati rispetto a quanto preventivato». L'integrazione, secondo la giunta, è motivata dalla «rilevante importanza culturale dell'iniziativa». IL DIBATTITO Il ritocco non convince Max Berloffa, membro di An in commissione cultura. «La cifra iniziale per quattro concerti era già alta: questo ulteriore aumento suona come uno schiaffo a quelle piccole associazioni, perennemente minacciate dai tagli, che tirano avanti con sovvenzioni da mille euro l'anno. Le grandi istituzioni si mangiano già l'80 dei contributo totali: concedere senza colpo ferire altri 75mila euro alla Mozart, il cui valore non si discute, è quantomeno discutibile». Berloffa ricorda i problemi di bilancio che lo scorso autunno avevano messo a rischio l'attività della Mozart, prima che un intervento diretto del ministro Francesco Rutelli sbloccasse nuovi fondi. «Non vorrei osserva Berloffa che Bolzano si mettesse una mano sul cuore per risolvere i problemi di un'orchestra non sua, per quanto ottima». Ma l'assessore Repetto non ci sta. «I concerti della Mozart ribatte non sono un'iniziativa casuale, ma rientrano nel programma che fa di Bolzano una capitale europea delle orchestre giovanili. Troppi soldi per un'orchestra non nostra? Ma i concerti sono inseriti all'interno del programma della Haydn. L'aumento? Si è reso necessario quando abbiamo avuto conferma che le date sarebbero state quattro: e poi l'anno scorso c'era uno sponsor in più. Certo le cose belle costano, e oggi non saprei dire se l'anno prossimo riusciremo a fare il bis». L'origine L'Orchestra Mozart è nata nel 2004, come progetto speciale dell'Accademia filarmonica di Bologna, da un'idea di Carlo Maria Badini. Claudio Abbado, al quale è stata affidata la direzione artistica, ha delineato il profilo dell'orchestra, invitando alcuni strumentisti di rilievo internazionale ad alternarsi nell'assumere sia il ruolo di «prime parti», sia la funzione di docenti dei giovani musicisti (una quarantina) chiamati a farne parte. La svolta Lo scorso anno la prosecuzione dell'attività dell'Orchestra era stata messa in discussione dalle incertezze sui finanziamenti. Le nubi si sono dissolte quando Badini è riuscito a ottenere dal ministro per i beni culturali Francesco Rutelli garanzie sui fondi pubblici. A Bolzano nel 2007 sono previste quattro date: prossimo appuntamento, il 14 settembre all'Auditorium Haydn.