L'irrisolta emergenza rifiuti ha affossato il turismo a Napoli (tre milioni di turisti l'anno). Gli operatori del settore sono sul piede di guerra e denunciano l'immobilismo dell'Amministrazione comunale. 1 primi bilanci della stagione sono drammatici e rimarcano che Napoli è in pesante contro-tendenza rispetto all'andamento molto positivo delle altre città d'arte italiane che hanno contribuito a bilanciare una stagione con qualche difficoltà. «Gli arrivi a Napoli sono calati del 25 almeno e l'occupazione negli hotel è caduta di un altro 30 - rileva Cesare Falcherò, vicepresidente vicario della Federturismo Campania -. Una debacle determinata da una miscela esplosiva tra allarme rifiuti e criminalità». «Gli alberghi sono rimasti per metà vuoti - aggiunge Antonio Pace, storico ristoratore e segretario della Confcommercio partenopea - e non si intravvede la fine del tunnel». «Tra giugno e luglio l'immagine di Napoli sui media in tutto il mondo è stata devastante - spiega Costanzo Iaccarino, presidente Federalbcrghi Campania -. Gli stranieri sono scappati via». Il tonfo delle presenze turistiche è stato avvertito anche a Capri, Positano e Sorrento: «Meno 3-4 rispetto allo scorso anno», spiega Iaccarino. Le stime dell'assessorato al Turismo danno in calo anche l'intero polo museale napoletano (nel periodo giugno-luglio si è registrato una diminuzione del numero dei biglietti staccati pari al 4-5 rispetto agli stessi mesi del 2007), mentre a tenere sono stati i siti archelogici che gravitano attorno a Pompei (Ercolano e Oplonti) che hanno registrato, tra maggio, giugno e luglio, 934.615 presenze, appena l'1 inpiù di quanto segnato nel 2006, quando erano arrivati 924.185 visitatori. Il tracollo turistico era annunciato. Prima dell'estate, ad esempio, il Governo degli Stati Uniti aveva avvertito i turisti d'Oltrea-oceano di stare lontano da una Napoli infestata dai roghi di immondizie in strada. Solo a Ferragosto sono state rimosse mille tonnellate di rifiuti. «Il turismo campano è stato ucciso nell'indifferenza dell'Amministrazione incapace di affrontare l'emergenza», commenta il deputato Antonio Martusciello (Fi). Al Comune di Napoli fanno muro. L'allarme non viene condiviso dall'assessore al Turismo, Valerla Valente, la quale ribatte che il trend appare in ripresa, e che a conti fatti la flessione delle presenze sarà del 3-4 e accusa i negozianti di aver chiuso le vetrine nelle vie dello shopping proprio nel periodo chiave dell'estate. «Il punto vero è che non c'è un progetto forte per ripartire - aggiunge Falcherò -. Nessun dialogo né confronto con l'Amministrazione. Non credo che il rilancio si possa affidare solo alla riedizione della festa di Piedigrotta». «È stata buttata a mare l'eredità di Antonio Bassolino - aggiunge Pace -. Abbiamo potenzialità turistiche infinite, ma noi operatori siamo abbandonati, non c'è un progetto per la città». «Bisogna guardare agli esempi di riferimento, città ad altissimo rischio come Marsiglia e Genova hanno saputo recuperare - commenta Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme - grazie a una taskforce tra imprenditori e municipalità». Mentre Napoli, meta storica del turismo in Italia, affonda, le altre grandi città d'arte marciano a pieni giri. Firenze, a luglio e nei primi giorni di agosto, è stata protagonista di un vero boom. I visitatori sono aumentati dell'11 a livello di arrivi e del 9 in termini di presenze. «Nei mesi di luglio e agosto le prenotazioni sono cresciute del 3,5 rispetto agli stessi mesi dello scorso anno sottolinea Paolo Giacalone, presidente Federalberghi Firenze -. L'incremento è dovuto a spagnoli e francesi soprattutto, mentre riprendono quota gli americani». Consuntivi altalenanti però per i musei cittadini: a giugno le principali gallerie (Uffizi, Accademia, Palatina), le Cappelle Medicee e gli altri grandi tesori fiorentini hanno raccolto 496.724 visitatori (-3,4); un po' meglio a luglio con 511.355 biglietti (4,1), mentre nelle prime due settimane di agosto sono stati staccati 249mila biglietti (-3,2). Ottima la stagione invece di Roma, che resta il volano del rilancio turistico italiano. A luglio la Capitale ha visto crescere gli arrivi turistici del 16,3 e le presenze del 15,8 per cento. Sono aumentate le presenze di americani (9,5, nonostante l'euro forte), europei (11) e mediorientali (6), mentre sono crollati gli arrivi dei giapponesi (-5). E andata bene anche a Venezia dove, in questi mesi estivi, gli albergatori hanno accolto il 10 di turisti in più rispetto al 2006. «Il tasso di occupazione delle camere è stato pari al 70 a luglio, mentre era del 60 lo scorso anno - dice il presidente Federalberghi Venezia, Claudio Scarpa -. L'occupazione negli hotel oggi è in salita del 15 per cento». Roma guida la corsa NAPOLI Arrivi - 25 Presenze in hotel - 30 FIRENZE Arrivi 11 Presenze in hotel 3,5 ROMA Arrivi 16 Presenze in hotel 15 VENEZIA Arrivi 15 Presenze in hotel 10
Turisti in fuga da Napoli. I contraccolpi dell'emergenza rifiuti: presenze in calo del 30
L'irrisolta emergenza rifiuti ha affossato il turismo a Napoli, con tre milioni di turisti l'anno. Gli operatori del settore denunciano l'immobilismo dell'Amministrazione comunale. I primi bilanci della stagione sono drammatici, con un calo del 25% degli arrivi e un 30% della occupazione negli hotel. La città è stata devastata dagli allarme rifiuti e dalla criminalità. Gli alberghi sono rimasti per metà vuoti e non si intravvede la fine del tunnel. Le stime dell'assessorato al Turismo danno in calo anche l'intero polo museale napoletano. A tenere sono stati i siti archelogici di Pompei, che hanno registrato un aumento leggero di presenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo