PARIGI Rindy Sam si dichiara non colpevole. «Ho baciato la tela immacolata. È rimasta impressa l'impronta del rossetto e credo che il quadro sia ancora più bello. Quella macchia rossa sul bianco è la testimonianza del potere dell'arte». Trentenne artista cambogiana che vive a Martigues, vicino a Marsiglia, Rindy Sam verrà processata il 9 ottobre per avere «vandalizzato» a fine luglio una tela senza titolo dell'artista americano Cy Twombly, parte di un trittico valutato due milioni di euro. La Collezione Lambert, organizzatrice della mostra «Blooming» consacrata a Twombly, ha fatto arrestare la donna, che ha passato una notte in carcere. «Deve capire che ha fatto violenza alla proprietà intellettuale di un'artista», dice Eric Mézil, direttore della collezione. Ma con un lungo articolo Le Monde ha preso le difese di Sam, sostenendo che «il gesto di Rindy Sam è un atto di amore che completa l'opera», e dando il via a un dibattito che appassiona i critici d'arte. Intanto, l'azienda cosmetica ha già fornito alla Collezione Lambert la formula segreta con i componenti chimici del rossetto, per facilitare il restauro.