OPERE d'arte rubate e rivendute su internet. Un fenomeno in crescita, da tempo nel mirino del Nucleo carabinieri tutela del patrimonio culturale di Firenze. Sette mesi di indagini, dall'inizio dell'anno ad oggi, che hanno portato al recupero di 13 opere del XV e XVI secolo, in gran parte dipinti a soggetto sacro provenienti da furti in chiese sparse sul territorio nazionale, per un valore di 260 mila euro. Dieci le persone denunciate, una per furto aggravato e 9 per ricettazione. I risultati del nucleo fiorentino sono partiti da controlli sulle vendite on line: individuate le opere di dubbia provenienza, i carabinieri risalivano ai pro-prietari per accertare che fossero realmente quelle rubate. Una volta riconosciute, racconta il comandante del Nucleo fiorentino Christian Costantini, scattava la preziosa collaborazione con gli uffici legali dei siti web e l'identificazione del personaggio che aveva messo in vendita l'opera. Perquisita l'abitazione, seguiva il sequestro del bene rubato e messo in vendita. I recuperi hanno toccato varie città italiane. A Firenze, presso un antiquario sono state ritrovate due sculture in legno di scuola senese del XVI secolo, rubate nel 2000 nella Collegiata di Castiglion Fiorentino. A Pistoia in un'abitazione privata è stato rinvenuto un raro volume del 1551, proveniente da un furto antecedente il 1996 alla Biblioteca del Consiglio di Stato a Roma, e da un antiquario di Lucca è stata sequestrata una formella con "Natività" del XVI secolo asportata nel 2000 a Isola di Liri (Fr). E mentre cresce la collaborazione tra i carabinieri e le diocesi, ecco il bilancio di quest'anno: 35 controlli in musei regionali, 11 ispezioni in aree archeologiche, 148 in negozi di antiquari, 19 in mercati e fiere d'arte, 2.495 controlli si banche dati. Operazioni che hanno permesso il recupero di 1879 opere d'arte per un valore di 1.750.000 euro e la denuncia di 35 persone per reati di furto, ricettazione e danneggiamento.