ARBOREA. Non piace agli ambientalisti il piano di gestione proposto per la tutela dello stagno di S'Ena Arrubia e dei territori limitrofi. Si tratta di un sito d'interesse comunitario recentemente inserito nella "Rete ecologica regionale" (progetto finanziato con fondi Por), che prevede per ogni sito individuato l'elaborazione di un piano di gestione. Ma due associazioni ambientaliste - Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico - hanno per così dire "bocciato" il piano di gestione, e inviato un documento piuttosto critico al sindaco, alla Provincia, all'assessorato regionale all'Ambiente, al ministero all'Ambiente e alla Commissione Europea, a Bruxelles: «Lo stagno di S'Ena Arrubia è, nonostante le sue modeste dimensioni, un luogo di straordinaria ricchezza ambientale dimostrata dalla presenza di centinaia di specie animali e botaniche, ma il piano di gestione non contiene significative azioni di tutela e conservazione.», sostengono le due associazioni, «Le cause del degrado dello stagno (interramento e salinizzazione progressiva, inquinamento e opere pubbliche) non vengono centrate; né si propongono efficaci azioni per rimuoverle. Il piano di gestione si propone il solo scopo di valorizzare il sito con azioni che ne pregiudicano l'ambiente o che, nel migliore dei casi, ne costituiscono un inutile e dannoso accessorio.» All'interno di un'ampia e articolata analisi gli ambientalisti tratteggiano la storia del sito e di tutti gli interventi che ne avrebbero compromesso l'equilibrio: «Uno dei motivi fondamentali che impediscono la nidificazione degli uccelli è il traffico, visto che lo stagno è praticamente circondato da strade: a est dalla strada provinciale; a nord dalla strada che conduce alla peschiera e al mare. A sud il Comune ha recentemente realizzato una pista ciclabile, a suo tempo contestata, che rappresenta un pesantissimo fattore di disturbo dell'avifauna, ma ora se ne prevede una pure sul lato ovest.», aggiungono, «Il piano ritiene che trattasi di valorizzazione turistica compatibile e prevede arredi finalizzati all'informazione e alla segnaletica. In realtà si tratta di scempiare il paesaggio, molestare la fauna che ha su quel lato, come sul lato sud, le ultime possibilità di nidificare a tutto vantaggio di un malinteso sviluppo.» Ma quello dell'avifauna è solo uno dei tanti aspetti: «Di fronte ai problemi di S'Ena Arrubia non si possono più accettare logiche che sottintendono un uso e una valorizzazione per fini e interessi diversi dalla tutela e dalla conservazione», concludono.
ARBOREA. Gli ambientalisti contestano il piano per valorizzare S'Ena Arrubia
Il piano di gestione per la tutela dello stagno di S'Ena Arrubia e dei territori limitrofi è stato criticato da due associazioni ambientaliste, Amici della Terra e Gruppo d'intervento giuridico. Il piano non contiene azioni significative per la tutela e la conservazione del sito, che è ricco di specie animali e botaniche. Le cause del degrado dello stagno, come l'interramento e la salinizzazione, non vengono affrontate e non vengono proposte azioni efficaci per rimuoverle. Il piano si propone di valorizzare il sito con azioni che ne pregiudicano l'ambiente, come la costruzione di piste ciclabili e la realizzazione di arredi finalizzati all'informazione e alla segnaletica.
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