Somma Vesuviana, il maniero del Quattrocento verrà restaurato. Il primo cittadino: sarà un polo di attrazione turistica Somma Vesuviana. Quasi due milioni di euro per il restauro del Castello d'Alagno di via Circumvallazione, più noto come Castello De Curtis perché appartenuto alla famiglia di Totò. Fu appunto in quel maniero che il «principe della risata» scovò le prove che gli permisero di dimostrare la sua nobiltà. Ora, dopo molti anni di incuria, sono finalmente al nastro di partenza i lavori di riqualificazione del maniero, oggi di proprietà del Comune di Somma Vesuviana, che dovrebbe essere pronto per l'apertura al pubblico entro la fine del 2008. Il castello - fatto erigere da Lucrezia D'Alagno, amante del re Alfonso I d'Aragona, e poi passato nelle mani di Ferrante I d'Aragona - nei secoli ha subito diversi passaggi di proprietà fino al 1998 quando fu acquistato dal Comune di Somma Vesuviana. I finanziamenti ottenuti dalla Regione permetteranno la realizzazione di un museo archeologico che ospiterà una biblioteca multimediale e di un centro di formazione. «Sono fiero di poter dire che è per il mio impegno personale e di tutta l'amministrazione comunale che abbiamo potuto recuperare il finanziamento del Pit Vesevo - dice il sindaco Raffaele Ferdinando Allocca - il progetto era finora rimasto nel cassetto, ma l'abbiamo spuntata e questa dimora storica sarà il fiore all'occhiello della nostra città e polo di attrazione turistica insieme con la villa di Augusto e ai tanti capolavori storici, archeologici e naturalistici che Somma Vesuviana può vantare». Il committente dei lavori è il Comune di Somma Vesuviana, progettista e direttore dei lavori è Franco Zaccaro. Alla fine del diciottesimo secolo, il Castello subì una radicale trasformazione per opera dei marchesi De Curtis: furono aggiunti un sottotetto, due torri posteriori, una piazzola antistante il portone e una cortina muraria che chiude il cortile interno dal lato del parco. Oggi il maniero, circondato da un vasto giardino frutteto, ha una pianta ha forma di «U» e quattro torri merlate angolari, ma le decorazioni interne, così come gli arredi, risalenti al '700, sono in gran parte irrimediabilmente perdute a causa del lungo periodo di abbandono. I pavimenti sono in cotto, in maioliche e lapillo battuto, alcuni sono stati ricostruiti con scaglie di marmo e cemento. Dall'anno prossimo, dopo gli interventi di ristrutturazione, il Castello, che svetta tra la rigogliosa vegetazione del Parco Nazionale del Vesuvio, ospiterà sale didattiche destinate al Museo virtuale che però non trasformeranno l'architettura del monumento. Accesso garantito anche ai diversamente abili, grazie ad un ascensore in acciaio e vetro collocato nel cortile e rivestito con una maglia d'acciaio, come per richiamare alla memoria le cotte dei cavalieri, che nasconderà le parti tecnologiche. Al piano nobile sarà allestito il museo di scienza vulcanologica.
Somma Vesuviana. Dagli Aragonesi a Totò, così risorge il castello
Il Castello d'Alagno, noto come Castello De Curtis, verrà restaurato con un budget di quasi due milioni di euro. Il maniero, di proprietà del Comune di Somma Vesuviana, sarà aperto al pubblico entro la fine del 2008. I lavori di riqualificazione includeranno la realizzazione di un museo archeologico, una biblioteca multimediale e un centro di formazione. Il progetto è stato possibile grazie al finanziamento della Regione e all'impegno personale del sindaco. Il castello, che ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, sarà restaurato per mantenere la sua architettura originale e offrire un'esperienza di visita unica.
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