All'Ufficio città storica il compito di schedare tutti i siti d'interesse artistico e archeologico nel territorio della città "patrimonio dell'umanità" Morassut: In un microchip catalogati entro l'anno 25 mila capolavori CENSIMENTO di tutti i siti di interesse storico o archeologico nel territorio del Comune. L'operazione che si preannuncia davvero imponente gli studi per il nuovo piano regolatore parlavano di 25 mila punti in tutta la città sarà completata entro l'anno per conto dell'Unesco dall'ufficio città storica diretto dall'architetto Gennaro Farina, in collaborazione con l'ufficio comunale del Turismo guidato da Visenta Iannicelli. «Il censimento spiega Roberto Morassut, assessore comunale all'Urbanistica da cui dipende anche l'ufficio Città storicaè unpasso previsto dal piano gestione dell'Unesco, che da pochi mesi ha assegnato questo compito al Comune. Sembra banale considerare Roma un sito Unesco "patrimonio dell'umanità", main realtà se si considerano li migliaia di siti specifici non solo del Centro storico tutelato dal 1980, ma anche del vestissimo territorio dell'Agro romano e della cerchia della Roma classica, si comprende la vastità e l'articolazione di questo lavoro che è coerente con l'ampliamento dei siti storici previsto dal nuovo piano regolatore e per i quali realizzeremo un apposito sistema Gis, di lettura informatica del territorio che potrà essere anche in breve periodo una guida turistica molto agile da raccogliere in un piccolo microchip che potrà essere distribuito con poche spese». Si pensa quindi a un microchip da vendersi in punti strategici come edicole e tabaccherie che con un prezzo assolutamente accessibile potrà essere inserito in telefonini e palmari per diventare una guida aggiornata e puntuale di Roma. Il piano di gestione è necessario perché l'Unesco ha chiesto al Comune di essere in prima battuta il guardiano della città, nei suoi siti di interesse universale che pure vanno oltre l'area già tutelata dalla stessa organizzazione delle Nazioni Unite. «L'acquedotto Claudio spiega ancora Morassut per esempio è tutelato dallo Stato ma non dall'Unesco e questo non ne intacca in alcun modo il valore storico e la bellezza che questa amministrazione da sempre punta a valorizzare e preservare come tutta la città».