Il Comune non ha i soldi Tutto ruota intorno al castello svevo che -proprio nei giorni del Torneo dei Rioni - sembra che abbia cambiato proprietario. Gli eredi del conte Gennaro Martini-Carissimo - che con grande impegno e passione aveva proseguito l'opera intrapresa dal padre Giuseppe, che nel 1933 aveva rilevato una specie di rudere dal Comune trasformandolo in uno dei manieri più belli della Puglia - avrebbero deciso di vendere il bene di famiglia più prezioso per poco meno di otto milioni di euro. Tutte le procedure per l'atto di compravendita sarebbero stati firmati il 2 luglio scorso. La direzione regionale per i Beni culturali ha inviato al Comune di Oria una missiva per rendere noto che l'ente locale potrebbe esercitare il diritto di prelazione. Ma dove potrebbe trovare i soldi che la famiglia Romanin Caliandro, proprietaria del complesso Borgo Ducale di Brindisi, avrebbe messo già su un piatto d'argento. n sindaco Cosimo Ferretti annuncia che sulla vicenda discuterà il Consìglio comunale ma la sensazione è che il cambio di proprietà sia già dietro l'angolo e che sarà perfezionato a settembre. Gli acquirenti provvederanno al restauro e hanno manifestato l'intenzione di non avviare finalità speculative su un monumento d'interesse nazionale quale il Castello di Oria, che «conserverà il carattere storico culturale, ma avrà maggiore valorizzazione di quanta ne abbia avuta finora».