Sarà lo straordinario panorama alpino visibile dal Monte dei Cappuccini ad orientare il nuovo percorso espositivo del Museo della Montagna. «Le collezioni - spiega Aldo Audisio, direttore del Museo - in occasione delle Olimpiadi, del 2006, verranno riproposte con un allestimento che guarderà alle vette dell'intero pianeta, partendo dall'orizzonte visibile dalla "Vedetta Alpina" del Cai di Torino, che verrà riaperta». Le opere sono già in corso, mentre il 23 ottobre il Cai inaugurerà con il Museo «il più ricco centro di documentazione montana del mondo». Accoglie un patrimonio di oltre 170 mila fra libri, documenti, manifesti, video e film, consultabili gratis negli ambienti ricavati in viale Giardino 48, dove l'ex ala ottocentesca del Convento dei Cappuccini s'affaccia sulla città. «L'appuntamento olimpico - prosegue Audisio - ci vedrà presenti con grandi mostre. Una, già nel 2004, celebrerà il cinquantesimo anniversario della conquista del K2. Nell'occasione inviteremo tutti i reduci dell'impresa». Un'altra, intitolata «Viaggio alle Alpi» nel 2006 rievocherà la nascita del turismo alpino. «Il Monte dei Cappuccini diverrà uno dei punti di richiamo delle olimpiadi della neve» assicura Audisio. «Ci aspettiamo di moltiplicare i 40 mila visitatori annui del Museo e di essere raggiunti da ben oltre le 100 mila persone che già ora salgono al Monte, non solo per noi, ma anche per scoprire il suo prezioso Convento e per l'impareggiabile vista che offre di Torino e delle sue montagne. Noi saremo pronti a riceverli degnamente, ma dovrà esserlo anche la ricettività d'accesso al Monte». In che senso? «Il complesso dei Cappuccini, a fronte di tanta potenzialità, offre solo 30 scarsi posti macchina e non può essere raggiunto dagli autobus turistici. Pertanto il Comune ha progettato un servizio d'ascensori che percorreranno il pendio, da corso Moncalieri alla vetta, sul tracciato della funicolare che Torino realizzò in occasione dell'Esposizione Internazionale del 1884 e che rimase in servizio fino alla seconda guerra mondiale». Il nuovo impianto, del costo di oltre 3 milioni di euro, verrà riproposto con tecnologie contemporanee, seguendo le prescrizioni di stile e di tutela del paesaggio indicate dalla Soprintendenza. Con due «cabine panoramiche», capaci di accogliere 28 visitatori l'una, trasporterà circa 600 persone l'ora, lungo una salita di 200 metri, che in 4 minuti di viaggio supererà un dislivello di 80 metri. La corsa prenderà avvio in una deliziosa stazione, che riprodurrà nelle linee quella antica, ma con spazi maggiori e con una rampa d'ingresso per disabili. All'interno ospiterà la biglietteria, la sala d'attesa coperta e il centro di controllo. Alla fine della corsa il pubblico raggiungerà una spaziosa hall, ricavata nel fianco del monte, dotata di un punto d'informazioni, di una vetrina espositiva e degli ascensori che condurranno gli utenti sul sovrastante piazzale dei Cappuccini. Quando incominceranno le opere? «Vorremmo saperlo dal Comune anche noi - nota Audisio - perché il tempo incalza». Che cosa ne dice l'assessore ai Beni culturali Fiorenzo Alfieri? «Che si tratta di un'infrastruttura indispensabile. La natura ha dotato Torino di un monte con una vista impareggiabile, dove è sorta una stupenda chiesa rinascimentale. Bisogna che tanta bellezza sia assolutamente resa raggiungibile. I nostri antenati, con la loro funicolare, ci indicano la via, senza altre esitazioni». Ce ne sono state? «Sì - ammette l'assessore alla Viabilità Maria Grazia Sestero - a livello di alcuni consiglieri. Ma la giunta sosterrà lo stesso il progetto. E' stato inserito nel piano degli investimenti del 2004, con la certezza di valorizzare non solo i Cappuccini, ma il verde che li circonda e il comprensorio monumentale di piazza Vittorio e della Gran Madre di Dio».