La sfera d'acciaio utilizzata in "Prova d'orchestra" di Fellini sarà l'elemento dominante nella scenografia per la 64. Mostra. Un allestimento simbolico, concepito anche come augurio per la manifestazione e la sua nuova struttura Sarà firmato ancora dal premio Oscar Dante Ferretti l'allestimento scenografico dell'esterno del Palazzo del Cinema, al Lido di Venezia, in occasione della 64. Mostra internazionale d'arte cinematografica, in programma dal 29 agosto all'8 settembre prossimi. Ma stavolta sarà una scenografia molto particolare. Ferretti infatti, accogliendo l'invito del presidente della Biennale, Davide Croff, e del direttore Marco Miiller, in occasione del 75. anniversario della rassegna cinematografica ha rivisitato l'allestimento da lui stesso ideato che ha accompagnato gli ultimi 3 anni - segnato dalla presenza delle grandi statue dei leoni - introducendo come elemento d'effetto la sfera d'acciaio demolitrice creata dallo stesso Ferretti, insieme a Federico Fellini, per "Prova d'orchestra" (1979). La sfera, di fatto, è inserita nel "muro" che ricopre la facciata dell'edificio a simboleggiare anche l'apertura al nuovo legato al futuro Palazzo del Cinema. «La sfera che in "Prova d'orchestra" sfondava il muro della cappella duecentesca - dichiara Dante Ferretti - era sì simbolo di demolizione, di distruzione, ma anche metafora di una ricostruzione futura, di uno sguardo in grado di oltrepassare il caos del presente e la precarietà della contingenza. La Mostra di Venezia compie 75 anni, 75 anni ricchi di grande cinema, di creatività, di genialità, che hanno il peso e l'importanza di un evento che è entrato nella storia. Ma è anche giunta ad un punto di svolta. Questo mio omaggio a Fellini, un artista che ha sempre saputo vedere oltre, che ha sempre pensato in grande, è anche un augurio per la Mostra di Venezia, che a breve avrà il nuovo Palazzo e che si sta muovendo in direzioni sempre più innovative e moderne». La prossima edizione della Mostra sarà caratterizzata anche da un nuovo restyling sul fronte grafico. Lo studio Graph.x - Lissoni Associati ha infatti integrato il progetto ideato da Ferretti con una nuova grafica che caratterizza tutti i luoghi della Mostra e identifica i materiali della comunicazione (dal manifesto alle grandi archi-grafie di sfondo), individuando un unico soggetto grafico, il Leone di Venezia, ma declinandolo in modo diverso. Il Leone di Venezia, così - sottolinea la Biennale - non sarà più unicamente emblema della città e della manifestazione cinematografica, ma diventerà spunto, avvio per altre forme, come in un gioco di proiezioni o di ombre cinesi, metamorfosi di figure luminose su uno schermo. Dante Ferretti, 64 anni, marchigiano, con alle spalle otto nomination e un premio Oscar vinto nel 2005 per "The Aviator", è lo scenografo più famoso a Hollywood, il prediletto da Scorsese e da molti tra i più audaci e visionari registi italiani e internazionali, da Fellini a Ferreri, da Pasolini a Scola, da Neil Jordan a Brian De Palma. Nel 2006 ha realizzato il nuovo allestimento dello Statuario del Museo Egizio di Torino. Ha appena terminato "Sweeney Todd", girato dal Leone d'Oro alla carriera 2007 Tim Burton con Johnny Depp, e per il 2009 è atteso con il prossimo film di Martin Scorsese.