II sottosegretario rende noto un «primo stanziamento» del ministero dei Beni culturali a favore del tempio Rosato: «La Ferriera non può restare lì in eterno, ma servono alternative» Il rappresentante del governo: «Tutte le cose che Trieste ha chiesto a Palazzo Chigi sono arrivate. La città ha potenzialità grandissime, ma vanno valorizzate» Roma ha stanziato 500 mila euro quale prima «somma urgente» per il tempio di Monte Grisa. Quanto alla Ferriera, certo «la città non può pensare di averla lì in eterno»: ma vanno individuate «alternative, che si trovano non con le parole ma con azioni intelligenti di carattere politico e amministrativo». Sono questi due dei temi che Ettore Rosato, sottosegretario agli Interni, ha affrontato ieri in una conferenza stampa indetta alla vigilia della pausa d'agosto per fare il punto su quanto il governo Prodi - e Rosato stesso - hanno fatto e stanno facendo per Trieste. Con una osservazione: in termini di finanziamenti e non solo, «tutte le cose che Trieste ha chiesto in un anno e mezzo al governo sono arrivate». E con una esortazione: il capo-luogo giuliano ha «potenzialità grandissime che vanno valorizzate senza perdere tempo», mettendoci anzi «un po' più di grinta senza continuare a disquisire su progetti che si accavallano e non si realizzano mai». LE OPERE Dalla Lacotisce-Rabuiese alla Grande viabilità passando per la piattaforma logistica, i percorsi di attuazione delle grandi in-frastrutture stanno andando avanti «in linea con gli impegni assunti per Trieste dal governo e con il protocollo d'intesa Stato-Regione», ha detto Rosato ricordando peraltro come «oggi si dia tutto per scontato, ma solo un anno fa» il timore era quello dei «cantieri bloccati per mancanza di soldi». Passi avanti sono anche l'avvenuta definizione con la Slovenia del tracciato del Corridoio 5 e l'avvio del percorso per la terza corsia dell'A4. Ma su questo punto «condivido le preoccupazioni di Illy e Galan», i governatori di Friuli Venezia Giulia e Veneto: «Va fatto uno sforzo oltre alla normale amministrazione - così Rosato - per cercare strategie che riescano ad accelerare» l'iter. CITTADINI E DIRITTI Il filo rosso fra Trieste e Roma si è dipanato anche su altri versanti: il sottosegretario ha citato il lavoro svolto dal comitato paritetico per le norme di tutela della minoranza, sottolineando come i risultati dell'azione del comitato precedente e di quello attuale sotto il profilo dell'individuazione dei Comuni interessati risultino «analoghi»: si trattava di attuare insomma con la «volontà politica quella che era l'unica soluzione possibile», per la cui applicazione «troveremo sinergie con le amministrazioni locali». Su un altro fronte, Rosato ha ricordato il tavolo istituito presso la Presidenza del consiglio per le problematiche degli esuli, con l'avvenuta soluzione del problema che riguardava i comuni di nascita, italiani prima della guerra ma non considerati tali nei documenti. MONTE GRISA I 500 mila euro in arrivo dal ministero dei Beni culturali retto dal vicepremier Francesco Rutelli costituiscono «il primo stanziamento di una somma urgente da mettere a disposizione di un tavolo di lavoro che ho chiesto al prefetto di convocare» alla presenza dei vari enti locali coinvolti, ha detto Rosato, per la risoluzione del problema venutosi a creare dopo il crollo di una parte della copertura dell'edificio. FERRIERA Sta a tecnici e magistrati valutare dati di inquinamento e parametri di legge. Ma la Ferriera «ha un ciclo che deve completarsi» così da «pensare a soluzioni di tipo diverso» giacché impianti industriali di qual tipo «non possono restare nei centri cittadini», ha detto Rosato. Compito della politica allora è trovare «alternative» anche in termini di posti di lavoro. Bisogna pensare a una riconversione su un'area che ha vocazione «industriale e portuale con grandi potenzialità» nella logistica. La Regione ha attivato un tavolo «con un impegno concreto», mentre il Comune - ha aggiunto il sottosegretario - ha mantenuto «un atteggiamento sempre molto colpevole» facendo solo «dichiarazioni di principio senza mai presentare progetti alternativi seri».