I lavori di restauro delle Porte Palatine non piacciono all'80 dei torinesi. «Con una lettera al ministro della Cultura Francesco Rutelli - scrive Giuseppe Marte, lo storico dell'arte che ha condotto la battaglia per preservare i reperti ritrovati sotto le piazze San Carlo e Vittorio Veneto - chiediamo maggiore salvaguardia dei beni storici da eventi legati a una logica temporale che non bada all'interesse di tutti. L'intervento effettuato sulle ultime vestigia della recinzione romana ha danneggiato un patrimonio storico di altissimo valore. La torre del parcheggio è uno scandalo, un falso storico illecito». Ma l'accusa di Marte si allarga anche ad altri restauri costosi e poco graditi, che hanno talvolta danneggiato i monumenti oggetto di intervento. È il caso di piazzale Valdo Fusi, per cui si parla di un terzo restauro in pochi anni. «La sistemazione attuale -prosegue Marte - non piace a nessuno ed è costata milioni di euro di soldi pubblici. Anche i due parcheggi interrati in centro non se la cavano meglio: per costruirli hanno distrutto una casa romana e un ponte seicentesco e deturpato due piazze, ma le automobili continuano a parcheggiare a raso. La cupola del Duomo, distrutta dall'incendio, non può essere restaurata. Soltanto ricostruita. Ma anche in questo caso si tratterebbe di un falso storico. La statua di Mazzini in via Doria è di nuovo piena di ruggine. Una parete della Galleria San Federico è stata di recente sventrata da un privato per lavori di manutenzione ordinaria. È giusto che il ministero intervenga contro il conflitto di interessi che va a danno dei beni comuni come ha fatto a suo tempo Buttiglione per fermare i lavori dei due parcheggi».