Firmato da più di 500 professionisti. Roma - 'L' abusivismo ha prodotto danni irreparabili in tutto il territorio nazionale. L' annuncio di un provvedimento di condono edilizio alimenta già di per sè nuove forme di abuso". E' il testo di un appello contro il condono edilizio, firmato fino a ora da 527 architetti e proposto sul sito internet www.nocondono.com, a cura dell'architetto Maurizio Clarotti. Gli organizzatori hanno annunciato l' adesione al sit-in contro il condono, in programma giovedì 9 ottobre, alle 17, in piazza Navona a Roma. "Non esiste un condono eticamente leggero - si legge nell' appello - nè i suoi effetti sul territorio lo saranno mai: l' insieme dei piccoli e innumerevoli abusi, al pari dei più clamorosi, sono un danno per il proprietario del lotto adiacente così come per l'intera collettività. Tutto il territorio è antropizzato e tutto il territorio è paesaggio. Difenderlo significa controllare, attraverso il progetto di architettura, la sua trasformazione all' interno di modalità consapevoli e condivise, in cui si incontrino e confrontino interessi collettivi ed individuali". Secondo gli architetti che hanno firmato l' appello, "l' abuso edilizio nega tutto ciò, dando ragione unicamente alla speculazione e all' imposizione dell' interesse privatistico. Tutti i giorni, nella nostra pratica professionale, ci confrontiamo non solo con l' insieme delle regole che la comunità si è data, ma siamo anche chiamati a fornire gli strumenti per la costruzione di quelle stesse leggi, necessarie alla salvaguardia dei singoli e del territorio. Ignorare o eludere tali leggi significa non solo offendere il nostro lavoro, ma soprattutto gli interessi della collettivita".