Grave rogo nella notte, distrutte le scenografie della serie televisiva 'Roma', a rischio molti studios ROMAFuoco per tutta la notte negli stabilimenti cinematografici di Cinecittà. Le fiamme, divampate intorno alle 22 in una attrezzeria, si sono subito propagate a un capannone vicino di duemila metri quadrati adibito a deposito delle scenografie di legno e plastica di "Roma" (serie televisiva di produzione anglo-italo-americana). L'incendio ha poi lambito gli studios attigui tenendo con il fiato sospeso gli abitanti del popoloso quartiere Tuscolano con fiamme alte fino a cinquanta metri. Così, intorno all'una erano andati in fumo quattromila metri quadrati dei 30 mila che ospitano il complesso cinematografico. I vigili del fuoco, impegnati per ore con autobotti e una decina di squadre, sono stati costretti dall'imponenza del fuoco, alimentata soprattutto dai materiali sintetici delle scenografie, a mettere in campo autopompe speciali di stanza negli aeroporti romani di Fiumicino e Ciampino, i Super-Dragon da 25 mila litri, che sparano getti potenti di schiuma e acqua da un cannone in cima alla cisterna. Salve le scenografie di "Ben Hur" e quelle de "La Nave" di Federico Fellini. Come le pellicole che hanno fatto la storia del cinema italiano, protette nei magazzini blindati e a temperature regolabili. Non ci sono stati feriti né intossicati. Negli sudios, che hanno compiuto 70 anni nell'aprile scorso, c'è stata una grande l'apprensione per i rischi corsi dal consistente giacimento di produzioni cinematografiche custodito negli stabilimenti dove sono stati girati capolavori e colossal come Ben Hur e, più recentemente buonaparte di "Gangs of New York" di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio.