Governo sempre più schierato con Napoli per l'operazione America's Cup. E anche ieri se ne avuta un'altra testimonianza. Che è venuta dal ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani che ha partecipato nella piazza Bartolo Longo di Pompei alla visita di Giovanni Paolo II. Chiarissime le parole del ministro: «Per la Coppa America tutto quello che possiamo fare lo stiamo facendo e quindi speriamo di aumentare le chances per Napoli», così ha detto Urbani rispondendo alle domande dei giornalisti e lasciando - di fatto intravvedere quella che si può considerare una strategia: quella, appunto, di riuscire ad aumentare le chances della città in riva al Golfo per poter arrivare ad ospitare - alla fine - la kermesse velica più importante del mondo. È ovvio, c'è da battere la concorrenza delle altre tre candidate rimaste in gara per aggiudicarsi la manifestazione: Valencia, Lisbona e Marsiglia. Ma in percentuale quante possibilità ha la città di Napoli di vedersi assegnata l'organizzazione della Coppa? «Non posso dirlo - ha risposto ieri il titolare dei Beni culturali Giuliano Urbani - anche perché il nostro ruolo è delicato, ma insomma tifiamo fortemente». Una risposta che sembra fare perfettamente il paio con le parole che solo qualche giorno fa aveva pronunciato proprio il premier Silvio Berlusconi, nel corso del vertice a Palazzo Chigi che il sindaco Rosa Russo Iervolino e il presidente della Regione Antonio Bassolino avevano avuto con il plenipotenziario del premier, Gianni Letta. Ebbene Berlusconi si fermò a salutare la Iervolino e Bassolino ed in quella circostanza ribadì: «L'intero governo ed anche io stiamo lavorando al progetto Coppa America». E chiara è apparsa l'accelerazione del governo sul decreto specifico. Insomma si crede molto nella Coppa America, come ha testimoniato la stessa Iervolino che ha ricordato di aver chiesto a Letta, suo vecchio amico «se il suo naso dava segnali», sentendosi poi confermare «che tutto procede bene».