II manager. Lanza Tomasi parli di meno. Scatta la prima operazione risparmio: tagliate le consulenze IL 6 AGOSTO, data del suo insediamento, il primo atto del commissario straordinario del San Carlo Salvatore Nastasi è stato quello di porre un freno alle consulenze. Circa un centinaio - questo trapela - dalle stanze del Massimo napoletano - che pesano sui conti dello storico teatro. Da consulenze a tempo indeterminato Nastasi le ha trasformate a consulenze a tempo determinato. Scadranno il 30 settembre dopo si valuterà. La stessa consulenza offerta e accettata dall'ex sovrintendente Gioacchino Lanza Tomasi scadrà in quel periodo e non è detto che venga rinnovata. Il lavoro che ha cominciato Nastasi sta scuotendo le austere stanze del teatro tanto che sta venendo a galla un intreccio che vedrebbe veri e propri casi di familismo. A settembre se ne saprà dì più. Per il momento Nastasi riserva a Lanza Tomasi una bacchettata: «Vorrei dare un consiglio a Lanza Tomasi è l'ex sovrintendente ed è agosto: meglio che parli di meno». Un dramma d'altri tempi il commissariamento del San Carlo che sta scatenando una vera e propria guerra dialettica in città che vede coinvolti molti attori. C'è appunto l'ex sovrintendente Gioacchino Lanza Tomasi, ha dichiarato che «a Napoli le grandi istituzioni culturali sono trascurate», ma soprattutto ha criticato la politica culturale dell'ente locale. C'è il manifesto di dodici intellettuali che accusano Palazzo San Giacomo per il commissariamento del massimo napoletano. Ci sono molte fibrillazioni politiche, i distinguo, i messaggi lanciati da chi è dentro questa partita. Il sindaco Iervolino - per esempio -non ci sta a finire nel mirino delle critiche e replica all'ormai ex Sovrintendente: «Ho fatto sforzi enormi - dice - per stare zitto e continuo a farli però vorrei dire all'ex sovrintendente che senza Comune, Regione e Provincia il San Carlo sarebbe chiuso da anni e che a un certo punto Lanza Tomasi si ricordi di quello che è scritto nei bilanci. Non si tratta di una opinione contro un'altra opinione, ma semplicemente del riscontro cartaceo del documento contabile». Sul fronte degli enti locali arriva la precisazione anche della Provincia con l'assessore al Bilancio Guglielmo Allodi: «La Provincia - spiega l'assessore - ha contribuito in questi anni alla vita del Massimo napoletano in modo molto sostanzioso. Sia con finanziamenti che, negli ultimi 5 anni, hanno superano i 2 milioni e mezzo di euro per stagione, sia con la fornitura di strutture, scenografie di grande valore artistico, che complessivamente hanno comportato un ulteriore sforzo finanziario di oltre 1 milione e 200mila euro». Allodi va oltre: «Coloro che alimentano polemiche, hanno il dovere di documentarsi prima di fare affermazioni che non corrispondono al vero col solo e reiterato obiettivo di rappresentare sempre la stessa Napoli». In campo anche il capogruppo di Forza Italia Salvatore Varriale: «La drammatica situazione della Fondazione San Carlo è figlia di un'amministrazione distratta e incapace. Sulla questione si sono fatte fm troppe polemiche propongo di far calare il silenzio e di lasciar lavorare il commissario Nastasi, il quale nei prossimi sei mesi avrà l'impegnativo compito di risanare la gestione del Teatro San Carlo e porre le basi per rilanciarlo ai livelli di eccellenza che merita».
San Carlo, processo all'ex sovrintendente
Il commissario straordinario del San Carlo Salvatore Nastasi ha lanciato il primo atto del suo mandato, tagliando le consulenze del teatro. Circa un centinaio di consulenze a tempo indeterminato sono state trasformate a consulenze a tempo determinato, con scadenza il 30 settembre. L'ex sovrintendente Gioacchino Lanza Tomasi ha ricevuto una bacchettata da Nastasi, che gli ha consigliato di parlare di meno. L'ex sovrintendente ha criticato la politica culturale dell'ente locale e ha lanciato un manifesto con dodici intellettuali che accusano Palazzo San Giacomo per il commissariamento del teatro.
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