Genova, l'area del Porto Antico si va progressivamente trasformando da area portuale, a parco urbano; il baricentro della città si sposta verso mare, con positive ricadute sulla riqualificazione dell'intero centro storico. Nell'ambito della darsena, l'amministrazione comunale sta avviando la realizzazione di un polo ludico-culturale con strutture museali e di intrattenimento. Qui, nell'antico edificio Galata, sarà localizzato il museo del mare e della navigazione, che si collegherà alle case dell'arte contemporanea e della musica. Il progetto, in corso di realizzazione (inaugurazione a marzo), è opera di Guillermo Vàzquez Consuegra, già autore dell'analogo museo-padiglione, per l'Expo di Siviglia del 1992. La Galata è una costruzione che spicca per il sistema ad arconi sovrapposti, direttamente a contatto con il mare, ove si accoglievano le imbarcazioni in riparazione; non ha mai mantenuto un'immagine consolidata: le prime strutture risalgono al '200; ampliate nel '600, nel tempo sono state dotate delle volte a galleria. Gli edifici vengono ristrutturati dall'amministrazione sabauda, con due nuovi piani a voltoni, che ne fanno il deposito più imponente dell'Arsenale di Genova, attivo fino al suo trasferimento a La Spezia. La cessione della darsena al comune, per usi commerciali, ha dato luogo a un contenzioso solo da poco risolto con la definitiva sdemanializzazione. Lo svuotamento e l'addizione di grandi spazi, adeguati al nuovo uso istituzionale, conferiranno all'edificio una nuova immagine, seguendo un concetto progettuale di conservazione e rinnovamento non antagonistico. Il tema del mare e della navigazione è strettamente connesso alla storia di Genova: il museo seguirà l'evoluzione del porto e della città a partire dall'alto medioevo, con un approccio scientifico, attento alla multimedialità ed all'interattività. Occuperà circa 10 mila metri quadrati, con una ventina di sale, articolate per epoca storica e per tema (la vela, gli emigranti, la navigazione contemporanea), lungo un percorso che ruoterà attorno ad una grande nave centrale. Si estenderà anche alla vicina Commenda di Prè, sorta nel 1180, un complesso, composto dall'ospedale, da due chiese sovrapposte e dal convento, affacciato su via Gramsci, oggetto di un restauro monumentale. Il progetto di Consuegra sul Galata, demolita la struttura di cemento armato, in stato di rovina, che era stata aggiunta nel 1921, propone una nuova facciata trasparente, dietro la quale riappare la facciata di origine neoclassica. Crea così un grande atrio, alto 25 metri, che si integra con l'esterno, ove sarà installato un volume prismatico, per accogliere gli elementi di comunicazione verticale e i servizi, senza contaminare le strutture a voltoni. L'enorme facciata-vetrina a tre strati (infisso esterno in vetro, contrafforti massicci e spazio interno) costituisce il pannello di annuncio del Museo e rende visibile dalla città, una galea genovese luminosa. L'atrio disegna in pianta e in prospetto una forma a L, il cui lato lungo, parallelo al molo, è definito da una successione di portici, dove alloggiano locali commerciali e il bar. La circolazione verticale è affidata a scale in pietra; percorrerà l'intero edificio, fino al belvedere, mettendo in relazione le gallerie sovrapposte, destinate a sale di conferenze e audiovisioni. Il terrazzo attuale è ricostruito in alluminio e legno. Al di sopra dell'attuale tetto, si prevede la costruzione leggera di un osservatorio e di una sala vetrata, a cielo aperto, riservata ai temi di astronomia e conoscenza del vento. A nord, si è conservata la sequenza degli «scagni» tra un contrafforte e l'altro, adibendoli ad uso commerciale.