I TURISTI, gli ambulanti e i pullman che arrivano dall'estero, per l'associazione degli Abitanti del Centro storico (Aacs), rappresentano la vera rovina della Capitale. Al punto da arrivare a elencarne i difetti in una lunga nota tra la denuncia seria e l'ironia: «I pullman? - scrive l'associazione - Sostano per "scaricare o caricare" la massa turistica, occupando le fermate dell' Atac, come avviene di norma in Largo Argentina, I Turisti? Inondano il portico del Pantheon di sugo di pizza o di hamburger, divorano di tutto sedendosi sotto il monumento più prezioso al mondo. Neanche il suo interno viene rispettato, stracolmo e rumoroso come la migliore domenica di Porta Portese. Gli ambulanti? Ormai all'ombra della Rotonda fanno affari». L'associazione si chiede se «non sarebbe l'ora di mettere in fila chiunque voglia bearsi e conoscere queste opere uniche al mondo. In fila per dieci e paganti. In fila - insistono i residenti del centro Storico ovviamente su aree pedonali o dove vige il divieto di sosta ambo i lati, vedi Minerva e dintorni. E per gli autisti dei pullman, in particolare, è l'ora di far scattare il divieto di tenere i motori dei loro automezzi accesi per avere refrigerio in attesa di imbarcare truppe di giapponesi». La nota dell'associazione ha il titolo indicativo: «È agosto, regola mia non ti conosco». Secondo il comitato direttivo dell'Aacs, «in questo particolare mese dell'anno vanno in vacanza anche le più elementari norme di viabilità. Le bancarelle, in pratica, chiudono al traffico via delle Muratte, le stradine laterali e via del Corso. I tavolini che i gestori dei locali piazzano all'esterno debordano, non rispettano le aree vincolate, strade e vicoli dietro piazza Navona, Salita de Crescenzi, piazza della Rotonda, piazza della Maddalena. Lo stesso scempio si verifica in largo Argentina, all'Arco della Ciambella e nel sito archeologico delle Terme di Agrippa, i resti delle terme pubbliche più antiche del mondo». L'elenco dell'associazione continua con la menzione dei locali rumorosi, dell'inquinamento acustico «alle stelle», dell'inquinamento atmosferico «fuori dei limiti», e della «manutenzione stradale». Un quadro decisamente a tinte fosche che adesso dovrà essere valutato dall'amministrazione comunale. Senza dubbio, l'associazione degli abitanti del centro storico ha calcato la mano contro i turisti, che rappresentano anche una risorsa economica per la città, ma le istanze mosse dal gruppo di residenti sono certamente condivise da molti romani stanchi di veder deturpato il proprio patrimonio storico.