In esposizione disegni, quadri e sculture oltre ai capolavori a quattro ruote come la Citroen Ds, la 2Cv e la Ami 6. Da tre mesi aperta al pubblico, grazie alla Provincia, una raccolta di opere del geniale artista e progettista Con il mese d'agosto sono entrati in vigore i nuovi orari estivi per il museo "Flaminio Bertoni" di Varese, in via Valverde 2, dedicato al grande designer delle automobili Citroen 2Cv e Ds, della TractionAvante della Ami 6. Durante il mese di agosto, il museo sarà aperto il sabato e la domenica dalle 14.30 alle 18.30. Dalla fine di settembre riprenderanno le attività, con un primo appuntamento il 29 settembre in occasione della Notte ai Musei. Mario Chiodetti e Silvia Sartorio hanno ideato appositamente per il museo varesino e la sua collezione lo spettacolo "Masnago-Parigi andata e ricordi Flaminio Bertoni", suggestioni poetiche e musicali di un viaggio verso l'arte dove, attraverso la musica, la poesia e la pittura, verrà ripercorso il periodo dagli anni Trenta agli anni Cinquanta tra l'Italia e la Francia. L'apertura del museo "Flaminio Bertoni", avvenuta lo scorso mese di maggio, rappresenta un doveroso, seppure tardivo, omaggio a uno degli artisti e progettisti più geniali della Padania, e nello stesso tempo è il coronamento degli sforzi messi in atto dalla Provincia di Varese per aprire al pubblico una raccolta di opere di Bertoni. Un traguardo raggiunto dopo molti anni di impegno dell'Associazione internazionale Flaminio Bertoni e grazie alla volontà della Provincia di Varese e alla collaborazione con il liceo artistico "A. Frattini" di Varese. Una volta avviati, i lavori per il museo si sono conclusi a tempo di record, avendo richiesto appena tre mesi. «L'area espositiva per l'Associazione Bertoni è uno spazio di prestigio, progettato ad hoc per ospitare il frutto del genio di Flaminio Bertoni - sottolinea il presidente della Giunta provinciale, Marco Reguzzoni -. La Provincia ha messo a disposizione lo stabile con uno spazio di ben 600 metri quadri, oltre ad uno stanziamento di 400 mila euro per realizzare il museo: una somma considerevole e necessaria. Mai nessuno - rimarca Reguzzoni - si era preso carico di dare il giusto riconoscimento a un uomo che ha portato il nome della nostra provincia nel mondo. Sosterremo, inoltre, con 10 mila euro l'Associazione per garantire il funzionamento dell'area». Per anni Leonardo Bertoni si è battuto per realizzare un museo che rendesse giustizia alla genialità del padre. «Il museo è un progetto interamente condiviso con Bertoni - spiega Luca Marsico, ex assessore provinciale al Patrimonio, oggi alla Sicurezza -. La somma ingente stanziata dalla Provincia garantirà una degna collocazione di tutto il patrimonio del nostro insigne concittadino». Una volta individuato in località Masnago lo spazio di oltre 600 mq, dove raccogliere il patrimonio creativo di colui che è stato per molti anni la punta di diamante della casa automobilistica francese Citroen, si è dato il via ai lavori dì ristrutturazione. Oltre alla concretizzazione dello spazio espositivo, i lavori - per un importo complessivo di quasi 330 mila euro, Iva esclusa - hanno riguardato anche la realizzazione di una reception, di un ufficio, dei servizi igienici, di una piattaforma elevatrice per disabili e della messa a norma di tutta l'impiantistica. «Ci fa particolare piacere la nascita di questo spazio - ha commentato Paolo Baretti, dirigente scolastico del liceo artistico "Frattini" - che garantisce un'area espositiva all'interno del plesso e supporterà l'attività didattica: i ragazzi non potevano sperare di più». Le opere che trovano spazio nel museo, per lo più inedite, provengono dall'atelier di Antony (nei pressi di Parigi, dove l'artista visse gli ultimi anni della sua vita) rimasto inviolato e chiuso per oltre trent'anni dopo la sua morte. Lungo il percorso espositivo si possono anche ammirare i suoi capolavori automobilistici: la Traction Avant, la Ds -meglio conosciuta come "Squalo" - e la 2Cv, date in comodato al museo dalla Citroen di Parigi, e la Ami 6 della Collezione Bertoni di Varese oltre a disegni, quadri e sculture giunte a Varese nel 1992. Museo "Flaminio Bertoni", via Valverde 2, Varese; tei. 0332 252515, fax 0332 252514, indirizzo di posta eletronica museoflaminiobertoni.it, sito internet www.flaminiobertoni.it.
Museo Bertoni, Varese vince la scommessa
Il museo "Flaminio Bertoni" di Varese, dedicato al grande designer delle automobili Citroen 2Cv e Ds, della TractionAvante della Ami 6, è stato aperto al pubblico il mese di maggio grazie alla Provincia. Il museo è stato realizzato in un'area di 600 metri quadri e ha richiesto solo tre mesi di lavori. La Provincia ha messo a disposizione uno stanziamento di 400 milioni di euro per realizzare il museo. Il museo ospita opere del geniale artista e progettista Flaminio Bertoni, tra cui disegni, quadri e sculture, oltre ai suoi capolavori automobilistici. Il museo sarà aperto il sabato e la domenica dalle 14.30 alle 18.
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