La soprintendente per i beni architettonici di Firenze, Prato e Pistola, Paola Grifoni, ha validato il progetto definitivo della Loggia di Isozaki. Lo scrive "Il Giornale della Toscana". «Da questo progetto definitivo - spiegala Grifoni - dovrà scaturire in seguito quello esecutivo. Penso che in ottobre ci verrà consegnato il progetto e che all'inizio della primavera 2008 saremo in grado di appaltare i lavori». La loggia di Isozaki è un progetto dì pensilina alta 13 metri, sorretta da due colonne, posta sul retro del Museo degli Uffizi. Le sue dimensioni e il materiale con cui verrà realizzata hanno provocato malumori tra i fiorentini. L'intervento dell'allora ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani ha indotto Isozaki a una revisione del progetto, il cui esito è stato l'arretramento e l'abbassamento (da 24 a 13 metri) del colonnato e l'adozione di materiali trasparenti, invece dell'acciaio. Il costo previsto dell'opera è di circa 7 milioni di euro. L'opportunità di una sua realizzazione ha provocato ampi e accesi dibattiti. L'uscita dei Nuovi Uffizi progettata dall'architetto giapponese è stata definita «un orrore» dall'ex sottosegretario Vittorio Sgarbi, il regista Franco Zeffirelli ha bollato l'opera come «uno sgabello» e ha lanciato un appello per bloccare la sua costruzione: «Chi ama Firenze - disse qualche anno fa Zeffirelli -insorga contro la tettoia giapponese».
Progetto contestato. La Loggia degli Uffizi si farà nel 2008 Zeffirelli: uno scempio
La soprintendente per i beni architettonici di Firenze, Prato e Pistola, Paola Grifoni, ha validato il progetto definitivo della Loggia di Isozaki. Il progetto, progettato dall'architetto giapponese Arata Isozaki, prevede una pensilina alta 13 metri con due colonne, posta sul retro del Museo degli Uffizi. Le dimensioni e i materiali utilizzati hanno provocato malumori tra i fiorentini. Il progetto è stato revisionato dopo l'intervento dell'allora ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, che ha indotto Isozaki a ridurre le dimensioni del colonnato e a utilizzare materiali trasparenti invece dell'acciaio.
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