Importante successo per la mostra «Zandomeneghi De Nittis Renoir. I pittori della felicità». Notevole interesse anche per l'apertura della Pinacoteca Giuseppe De Nittis a Palazzo Marra. Dal 31 marzo fino al 15 luglio 2007,44.156 visitatori complessivi La mostra «Zandomeneghi De Nittis Renoir. I pittori della felicità» e la concomitante apertura della Pinacoteca Giuseppe De Nittis nella sede di Palazzo della Marra a Barletta, hanno superato il successo della mostra «De Nittis e Tissot. Pittori della vita moderna» visitata, nello scorso anno, da circa 40.000 presenze. Dal 31 marzo fmo al 15 luglio 2007, hanno visitato la mostra e la Pinacoteca 44.156 visitatori. LA MOSTRA - La mostra, a cura di Tulliola Sparagni ed Emanuela Angiuli, ha radunato circa ottanta opere tra dipinti, disegni, pastelli e grafiche di Zandomeneghi, De Nittis e Renoir. I visitatori hanno apprezzato i tre artisti protagonisti della scena artistica parigina, ognuno con una propria cifra stilistica e in particolari periodi di attività, e la splendida struttura barocca del Palazzo della Marra, restaurata e riallestita per ospitare stabilmente la collezione De Nittis di Barletta. La risposta della stampa è stata cospicua, con ampie e approfondite recensioni su periodici e quotidiani e con numerosi servizi radio-televisivi che hanno divulgato la qualità scientifica e storica della mostra. Riflettori sull'evento in occasione dell'inaugurazione alla presenza di Vittorio Sgarbi e per tutto il periodo dell'esposizione. PROMOTORI E SPONSOR - Più che soddisfatti dei risultati sono i promotori della mostra nata sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana: Comune di Barletta (Assessorato alla Cultura) e Regione Puglia (Assessorato al Mediterraneo e Assessorato al Turismo, promotori della mostra, e Assessorato allo Studio, promotore del restauro del Palazzo). I collaboratori: Provincia di Bari, Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia), Soprintendenze BAP e PSAE di Bari e Foggia, Agenzia del demanio (Palazzo della Marra dì proprietà dello Stato in concessione al Comune di Barletta). La mostra è stata realizzata con il fondamentale contributo di Svimervice e Lombardi Ecologia, insieme a Buzzi Unicem, Banca Carige, Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia. La produzione e l'organizzazione della mostra sono stati di Arthemisia. I VISITATORI - I visitatori della mostra sono stati 44.156 in 93 giorni di apertura effettiva con una media giornaliera di circa 475 presenze. I picchi più alti si sono registrati nel periodo pasquale, in particolare il lunedì di Pasquetta 9 aprile, nei ponti primaverili del 25 aprile e 1 maggio e nella «settimana della cultura», dal 12 al 20 maggio. Un incremento si è registrato in occasione delle due settimane finali, in cui è stata aperta con biglietto ridotto e orario prolungato e in occasione dell'iniziativa «MusicArte», musica e arte uniti a Palazzo della Marra nelle serate estive di sabato con concerti gratuiti per tutti. La provenienza dei visitatori è stata nella maggior parte pugliese ma c'è stata altresì un'ottima risposta dalle regioni del sud, Calabria e Campania, dal centro Italia, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Lazio, e in buone percentuali anche dal nord, soprattutto Lombardia e Veneto. Molti anche i visitatori dall'estero, il 15 del totale, tra Francia, Inghilterra, Spagna, Olanda. Scuole, gruppi e visite guidate. Buono il successo della mostra per le scuole ed i gruppi organizzati; 1121 del totale sono stati alunni delle scuole e il 16 le unità dei gruppi organizzati. LE SCELTE - La scelta di visitare la mostra e la Pinacoteca Giuseppe De Nittis è stata certamente quella di maggiore successo con il 67 dei visitatori totali; hanno scelto di visitare solo la mostra il 30 e il 3 solo la Pinacoteca, n 56 del totale ha inoltre usufruito dei servizi aggiuntivi di visite guidate e visite a tema. «Ancora una volta puntare sulla cultura si è dimostrata una carta vincente - ha commentato il sindaco Maffei -. Proprio su questa strada è mia intenzione continuare con il chiaro obiettivo di sospingere la nostra città verso i grandi circuiti internazionali dell'arte i quali già hanno dimostrato di interessarsi al nostro patrimonio storico, artistico e monumentale che non teme raffronti. Sono convinto che tale direttiva di marcia contribuirà in maniera netta a rendere Barletta tra le località di riferimento degli itinerari turistici e i risultati già si vedono».